Muor giovane chi è caro agli uomini. Purtroppo…

Mario Sicolo

In ricordo di Tommaso Saltarella, il ragazzo buono che ti sorrideva sempre

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L’ho capito tardi, troppo tardi.

Già, solo quando ho visto tremare di nostalgia la luna ferita in una pozzanghera, ho capito perché avesse battuto la città, ieri pomeriggio, una pioggia feroce e disperata come un pianto.

L’ho capito quando ho visto gente assieparsi, silenziosa e sconsolata, davanti ad un manifesto di quelli bianchi e neri che annunciano le sofferenze dell’umanità.

Ho letto anch’io il nome che tutti andavano mormorando con un senso di triste impotenza. “No, Tommy, no” ed ho calpestato con rabbia le chianche fino a casa, sgranando ad ogni passo il mio inutile rosario di “no”.

Ed era tutto un crollare del cuore.

Mai come stavolta un sorriso ha fatto più male di un pugnale.
Eppoi, il sorriso di un ragazzo buono come Tommy è solo l’ultimo raggio del sole bellissimo che gli splende dentro.

Perché Tommy era il ragazzo più buono del mondo.
Partite di calcetto a bizzeffe, risate, battute, vittorie e sconfitte, proprio come nella vita.
E mai una brutta parola contro chissà chi, manco per errore.
Incredibile, se pensiamo a come viviamo oggi, sempre presi da invidie corrosive e striscianti malumori contro tutto e tutti.

Credo che Tommy avrà sorriso disarmante anche alla maledetta "dama dai denti verdi" (sì, lei che s’è illusa di vincerlo, è stata vinta da quel sorriso), persino quando l’aveva braccato ineluttabilmente.
Anzi, ne sono sicuro.

Ecco, se c’è qualcuno che è stato già angelo quaggiù, era proprio lui, Tommaso Saltarella.
Muor giovane chi è caro agli uomini, purtroppo. E chissenefrega degli dei…

Trafelato, sono andato di corsa nella chiesetta che ospita l’involucro della sua anima lucente.
Ho visto gli occhi naufraghi degli amici e dei parenti, perduti in un mare di nulla.
La madre, accartocciata da una pena sconfinata, carezzava quel legno chiaro e ripensava al suo cuore che avevano chiuso lì dentro.

Poi, sono uscito ed ho capito perché il cielo era orfano di stelle e più non brillava.
Restava solo il loro doloroso rumore.

Possa consolare tutta quella comunità incredula e disperata, che guarda quella bara assurda, il fatto che Tommy ci sarà sempre, in ogni angolo di luce del mondo che li saluterà ogni giorno.

Nell’aurora che imbianca di purezza il mattino, nella rugiada che bacia d’amore un fiore che sboccia, nel volo leggero d’una farfalla felice, nel sorriso d’un bimbo che nasce, lì ci sarà Tommaso…

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Commenti

  • peppino66 (utente non verificato)

    …E vero il cielo era orfano di stelle e anche i nostri cuori .., il ricordo di una persona che della gelosia e dell’ invidia NON era il pane dei suoi denti lo era per davvero .Solo chi ha avuto la sfortuna di non conoscerlo non sà chi è Tommaso ma la tristezza è di chi la conosciuto che tutto puoi dimenticare…….ma il sorriso e la generosità non la puoi dimenticare, chi lo ha conosciuto veramente sa …..nei nostri cuori lui è vivo e come nell’ omelia del parroco alla sua messa ” Egli ora è diventato il vostro e il nostro ANGELO CUSTODE che veglierà come nessun’ altro le persone a lui più care “…..Ciao Tommy ( U Rus per i più intimi).Ciao………..