Elezioni comunali 2012. Fli: “Nomi tanti, idee e programmi zero”
I tavoli di concertazione non convincono il partito finiano
Da Salvatore Tassari, Presidente di Circolo – Futuro e Libertà per l’Italia Bitonto, riceviamo e volentieri pubblichiamo
"Tanti, tanti, tanti nomi e poi il nulla.
Si fanno numerosi i papabili candidati a sindaco per le elezioni amministrative del prossimo 6 maggio. Si parla di nomi, che sarebbero stati posti sui ‘tavoli’ nel corso delle riunioni che vedono impegnati e disimpegnati i partiti e i movimenti politici cittadini. Ma si fanno solo nomi, non i cognomi, non i progetti di Città che vogliono.
Si parla di tavoli legati alle canoniche coalizioni, ma anche di esperimenti di alleanze pronte a sciogliersi come soluzioni chimiche. Si schizzano gli identikit o i profili di possibili e passabili candidati sindaci. Giovane o meno, tecnico o politico o prestato alla politica, con esperienza politica o no. Chiaroscuri che infittiscono le idee già confuse di un elettorato che conterebbe un 40% di indecisi, molti dei quali potrebbero, proprio il 6 e 7 maggio, se non andarsene al mare, restarsene a casa.
E’ ovvio che un impegno elettorale amministrativo sia l’argomento preferito e più gettonato per un’intera comunità chiamata ad esprimersi dopo che il partito di maggioranza relativa ha ‘staccato la spina’, senza tra l’altro fornire ulteriori e più dettagliate spiegazioni, facendo, quindi ‘di necessità virtù’.
Si è parlato di ‘malpancisti’, fatto congenito e naturale ad una politica che non può sempre avere a portata di mano un gastroenterologo, ma necessita di personaggi che sappiano comprendere le necessità del Bene Comune o arginare quelle richieste (qualora ve ne fossero) di chi considera l’esercizio dell’amministrazione come un posto a ‘tavola’.
C’è da chiedersi se certi ‘malpancisti’ saranno collocati politicamente. E come! Saranno graditi da questi nomi, tra i quali uno soltanto ce la farà? O questi nuovi nomi sapranno escluderli sin da subito per evitare un ricovero di massa a ‘gastroenterologia’?
Il vero interrogativo, però, è un altro. E lascia comprendere come, molto probabilmente, nulla potrebbe cambiare. Anzi. Stando a certi nomi in giro (ma questa è una personale opinione che è possibile non condividere, ma rispettare), tutto può solo peggiorare.
I programmi? Cosa si vuole fare di Bitonto? Quando e come si vuole approvare il Putt? E poi? Passare al Pug? E la 167? I tempi? E la C2? Ed ancora qualcuno ha intenzione di parlarci di ‘Social Housing’? E avremo qualcuno che ci parlerà per anni di Centro Storico? E di sicurezza? E di raccolta differenziata? O ancora. Avremo i servizi sociali che sapranno dare solo contentini a pioggia o manifesti a posteriori, come se si volesse richiamare a raccolta i ‘beneficiati’?
Al tavolo delle trattative manca un soggetto: il Futuro di Bitonto. Il programma. Il dibattito su una ricetta che possa fornire una svolta alla Città.
Futuro e Libertà sino a ieri non ha partecipato ad alcun tavolo. Impegnato nella formazione di una lista che concorrerà al prossimo appuntamento elettorale amministrativo. All’interno del Circolo cittadino si sono tenute solo ed esclusivamente riunioni per la definizione di uno schema programmatico che possa poi essere oggetto di confronto tra quei partiti e movimenti politici che si siederenno al tavolo delle scelte utili per la città.
Nomi se ne sentono tanti. Sondaggi pilotati, pure. Programmi ed idee? Lo ZERO assoluto".
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