Toponomastica, in arrivo molte novità

Michele Cotugno DePalma

Dicso verde alla nuova intitolazione di parecchie strade

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Importanti novità in tema di toponomastica arrivano in città.

L’ex giunta cittadina, infatti, poco prima di sciogliersi, con un preciso atto di giunta ha dato il disco verde alla nuova intitolazione di alcune arterie stradali nella zona artigianale cittadina, dando seguito così al progetto di alcuni artigiani bitontini per le modifiche di toponomastica e zonizzazione della suddetta area P.I.P. del Comune di Bitonto, ed ai verbali del Novembre e del Dicembre scorso della Commissione Comunale per la Toponomastica Urbana.

Sono circa una trentina le aree interessate dal provvedimento della ex compagine di governo e destinate a cambiare denominazione: Viale Italia diventerà Via degli Scalpellini; viale delle Nazioni si trasformerà in via dei Braccianti; le 8 strade Viale delle Nazioni saranno nominate via F.P Amendolagine, Via avv. Pasquale Marinelli, Via dei coltivatori diretti, Via ing. Giovanni Antonino, via dei Maestri d’Ascia, via dei Massari, via dei Fabbri, via dei Zappatori.

Cambierà anche la denominazione di Viale Italia (diventerà Via dei Funari), delle 6 Strade di Viale Europa, di via Spagna (ora in poi via dei Carradori), viale Europa (via Pietro Adriani), via Malta (via Tatulli), via Francia e via Olanda, e delle tre strade di viale Lazzati.

Le novità toponomastiche interesseranno però anche il centro cittadino, perchè Valla e compagni hanno deciso di creare una zona ad hoc anche per Santa Chiara d’Assisi, in ossequio alle iniziative portate avanti dal Convento di “San Leone Magno” in occasione dell’VIII Centenario della Consacrazione della santa umbra.

E così, allora, tutta l’area pedonale delimitata da Via A.De Gasperi angolo Via Leongito, area vicina al Convento-Parrocchia San Leone Magno ed attualmente adibita a mercato rionale e molto spesso utilizzata dalla Comunità parrocchiale per feste e celebrazioni, cambierà denominazione acquisendo quella di Santa Chiara D’Assisi.

Tutte queste novità toponomastiche non comportano assolutamente implicazioni di natura finanziaria sia di entrata che di spesa, e dalla stessa, inoltre, non deriva alcun onere a carico del bilancio comunale.

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