Vacca risponde a Fiore: “Ho agito per il bene della città”
Parla uno dei “responsabili” della caduta della giunta Valla
Non è piaciuto affatto a Nicola Vacca, ex capogruppo della “Lista Valla”, l’epiteto di “pivellino” coniato qualche giorno fa contro di lui dall’ex assessore Fiore.
Il “pivellino” adesso decide di rispondere a Fiore, con animo sereno e tranquillo e senza voler agitare ulteriori polemiche.
“Se il pivellino è riuscito a fare il bene della città, allora sono contento di esserlo– esordisce Vacca- e sono contento per ben due volte, anche perchè quel pivellino, come la farfalla che tenta di avere la meglio sull’elefante, è riuscito a mandare a casa lui e il sindaco, ma mentre io sono tranquillissimo, lui invece mi sembra abbastanza nervoso”.
“Dandomi del pivellino poi, Fiore non fa altro che farmi pubblicità gratuita e mi fa ancora più capire come ho agito per il bene dei cittadini”, continua.
L’ex consigliere, poi, analizza il suo rapporto con l’ex titolare al bilancio: “Fin dal suo insediamento, ho manifestato disappunto ed ho palesemente affermato che avrei dato appoggio esterno all’amministrazione comunale, ed infatti a quei pochi provvedimenti che lui stesso ha portato ho sempre votato contro ma soltanto perchè non mi sembravano nell’interesse della città”.
“L’analisi politico-amministrativa che ha fatto Fiore– continua Vacca- è sostanzialmente giusta, ma perchè lo stesso Fiore dimentica che fino a Luglio 2011 ha usato parole di fuoco verso il sindaco ed i partiti di maggioranza, appoggiando addirittura nelle elezioni regionali 2010 il candidato del centrosinistra Nicola Pice, e poi come se nulla fosse ha appoggiato questa amministrazione?”.
“Ho lasciato il mio partito in mano a Fiore– specifica ancora il consigliere – perchè fin da quando si è insediato è l’uomo che è stato più vicino al sindaco e quello che ha preso a cuore la Lista Valla”.
E sempre sull’affaire “Lista Valla”, Vacca difende Tarantino, sottolineando che ha agito “seguendo la normativa”.
Sul capitolo Valla, Vacca dimostra di avere le idee chiare: “Il sindaco ha commesso il grave errore di non ascoltare i messaggi dei cittadini perchè sono stati loro a volerlo e non i partiti, e non ha sfruttato il fatto che non era un politico di razza”.
“Il mio distacco da questa amministrazione è iniziato fin da subito– racconta l’ex membro della 1° Commissione Consiliare- perchè il sindaco riteneva opportuno non coinvolgerci nelle discussioni dei problemi della città, e noi dal canto nostro eravamo anche impossibilitati a poter presentare proposte perchè non avevamo un nostro rappresentante in Giunta, e ad un certo punto questa situazione è diventata insostenibile”.
Lui, invece, il “pivellino” non sente di rimproverarsi niente: “Ho agito sempre secondo coscienza e soltanto nel puro interesse dei miei elettori e dei miei cittadini ed è motivo di grande orgoglio per me vedere la gente che quotidianamente mi saluta, mi ringrazia e mi rinnova attestati di stima. Tutto quello che ho fatto è espressione della cittadinanza e frutto del dialogo continuo con la città, e lo dimostrano anche le valutazioni dei leader che a poco poco stanno lasciando il centrodestra”.
Chiusura dedicata al suo futuro, che sarà ancora in politica: “Continuerò a fare politica, e la farò sempre stando per strada ed in mezzo alla gente”.
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