L’Omnia sbanca (con merito) Andria
E riprende la corsa verso i play off
I due ruggiti del Leone e il ritorno del figliol prodigo.
Sono questi i due sottotitoli migliori per fissare la domenica pallonara dell’Omnia Bitonto.
Per i non addetti ai lavori, un mix blasfemuccio tra un documentario sulla savana e una parabola biblica.
Il sabato sera della Juniores, invece, è stato febbrile sì, ma non come quello di John Travolta e la sua canterina combriccola danzante. Tutt’altro…
La squadra allenata da Paolo Catucci arriva al Sant’Angelo dei Ricchi di Andria (un tempo campo da calcio in erba naturale, domenica enorme pantano melmoso) depressa ma non troppo per l’inappellabile 0 – 2 subito a domicilio sette giorni prima per mano della corazzata Virtus Calcio Putignano.
L’orgoglio biancoblu, però, non c’ha messo troppo a riemergere così in un sol colpo i bitontini conquistano nuovamente tre punti e zona playoff. Vincendo e convincendo.
L’Undici sceso in campo dal primo minuto: Cervelli tra i pali, Rubini, Verriello, Dario Orlino e Rosati in difesa; l’esordiente Noviello e capitan Iovene in mediana, Bonasia e Primavera sugli esterni. Catucci junior e Giuseppe Leone a formare un inedito tandem offensivo.
La partenza dell’Omnia è eccellente, subito aggressiva e determinata, a dire il vero l’intero primo tempo biancoblu è molto positivo.
Maledetto cinismo!
Agli avversari, concesso solamente un tiro dal limite su punizione utile a mettere in mostra un Cervelli sempre concentrato ed in ottima condizione fisica.
Su un terreno ai limiti della praticabilità, i bitontini costruiscono con i briosi Bonasia e Catucci due situazioni importanti e collezionano calci d’angolo in serie, creando non pochi grattacapi con le portaerei Orlino e Leone. In mezzo, anche un gol annullato al primo causa discutibile fuorigioco.
È da un calibratissimo calcio piazzato di Rosati che nasce la rete del meritato vantaggio Omnia. Leone si dimostra il più lesto di tutti a ribadire in rete la dolce palla stampatasi all’incrocio dei pali e tornata dalle sue parti.
Dopo una manciata minuti, “piede bollente” Rosati si ripete: barriera scavalcata, ottima risposta del portiere locale, killer instinct annacquato per il buon Ciccio Iovene.
0 a 1 all’intervallo con il propositivo Bonasia out per infortunio. Dentro Michele Schiavino.
Secondo tempo. La premiata ditta Leone & Catucci continua imperterrita a punzecchiare la retroguardia avversaria e, dopo un’altra occasionissima non concretizzata da Iovene nel momento migliore dell’Omnia, arriva il solito gol del contrappasso (perdonami, oh Sommo Poeta, se puoi).
Il capitano andriese Donato Loconte legittima il numero 10 impresso dietro la sua schiena trovando il sette con il cosiddetto tiro della domenica.
Il colpo psicologico è di quelli pesanti da smaltire, tuttavia i giovani catucciani non sono tipi che s’abbattono alla prima difficoltà, così riprendono da subito a contrattaccare come sanno.
Il secondo vantaggio esterno lo firma sempre Leone, di nuovo scaltro nel tradurre in gioia biancoblu una corta respinta del portiere avversario.
A fare del risultato una sentenza ci pensano prima Cervelli, con una gran parata su tiro da fuori area, e nei minuti di recupero l’infaticabile Francesco Catucci, capace di non perdere la lucidità davanti all’estremo difensore locale Di Pietro dopo una cavalcata solitaria di cinquanta metri.
Prima doppietta stagionale per Leone, primo sigillo in assoluto per Checco La Freccia.
Che dire se non “buona la prima”?!
Tre punti corsari per riagguantare di prepotenza una zona playoff che, per quanto visto fin qui, l’ASD Omnia Bitonto strameriterebbe.
La partita al sabato dell’Under 18 biancoblu sul ristretto sintetico di Sannicandro necessita di un paio di cartelle Word a parte. Sull’incandescente post partita, dentro e fuori dal rettangolino verde, si potrebbe invece scrivere un intero romanzo thriller.
Ma non è il caso di ammorbarsi, sono corollari che – ahinoi – ogni tanto capitano nel calcio di periferia…
I novanta minuti agonistici sono stati davvero belli, intensi, emozionanti ed altalenanti.
A fermare il pendolo sulla casella di casa in pieno recupero ci ha pensato il numero 16 Mastrandrea con un capolavoro balistico che ha lasciato di stucco il povero Brattoli, fin lì protagonista di interventi decisivi. Due a uno il risultato finale, con il momentaneo pareggio Omnia siglato dal dischetto dal difensore-capitano-goleador Giuseppe Fallacara nel primo tempo.
Con tanto di dedica “baciata” al sottoscritto. Grazie Giusè!
Nessun commento ancora. Scrivi il primo!







Strisce blu e pass disabili, a Bitonto il sospetto degli abusi per non pagare