Le ultime ore del Governo Valla. Cronistoria di una triste agonia
Tra dimissioni bipartisan e ultimi spiccioli di ostinazione del sindaco
Ore 19,51 di ieri, giovedì 16 Febbraio 2012.
Raffaele Valla non è più sindaco di Bitonto, ed è costretto ad interrompere con un anno di anticipo il suo mandato.
Il ribaltone politico, di cui tanto si è parlato in questi giorni ma poi sempre rimandato, ieri si è ufficialmente consumato grazie al tandem Pdl-Opposizione.
21 consiglieri comunali, infatti, hanno eseguito “il mandato di dimissioni contestuali ed irrevocabili” sciogliendo l’intera assise comunale e l’intero ente locale, che fino al mese di maggio (prossime elezioni) saranno “governate” da un commissario prefettizio soltanto per ordinaria amministrazione.
L’alba del giorno migliore, dunque, è diventata tramonto prima del previsto, e si è consumata nel modo più concitato e drammatico possibile.
La giornata di ieri era iniziata con il sindaco che irriducibile, sfidando il Pdl, che si era ormai di fatto allontanato, provava a ruggire ribadendo la sua contrarietà ad ogni gesto estremo tentando addirittura di allargare la maggioranza ad altre forze politiche, mentre si faceva sempre più largo la voce che i 16 consiglieri di opposizione erano davvero pronti alle dimissioni contestuali.
La voce rimbalza per tutto il pomeriggio, e attorno alle 17, 15 consiglieri di opposizione (Daucelli, Scauro, Natilla, Masciale, Fallacara, Rossiello, Ricci, Pinto, Gesmundo, Martucci, Incantalupo, Liaci, Sannicandro, Illuzzi,Vacca) si presentano nello studio di un noto avvocato bitontino per passare dalle parole ai fatti, ma i numeri non sono dalla loro parte (servirebbero almeno 16 consiglieri) e tutto sembra sfumare.
All’improvviso, però, accade quello che (non) ti aspetti (?): al capezzale dell’opposizione arrivano anche 4 consiglieri comunali del Pdl (Perrini, Fiore, Colangiuli, Di Carlo) che recano le loro dimissioni in calce.
19 consiglieri comunali avevano dato le dimissioni.
Il governo Valla non esiste più.
A questo punto, in questo clima bipartisan (?) di sorrisi e strette di mano, l’atto ufficiale arriva a Palazzo Gentile per la protocollatura da parte del segretario generale Salvatore Bonasia.
Nella stanza del sindaco, invece, il clima è irrespirabile, ed il primo cittadino, circondato dai suoi (pochi fedelissimi), è l’emblema dell’amarezza, della sconfitta, dell’uomo che si sente tradito da quella maggioranza “granitica”, non lesina le lacrime ma cerca di tirare (forse troppo tardi?) l’orgoglio e la dignità: “Prendo atto di quanto successo, ma è inevitabile che adesso si lascia il paese in mano alle lobby politiche e non che hanno imposto questa scelta”.
“E’ una decisione che i consiglieri hanno preso contro la città ed i cittadini– tuona l’ex questore- e che mi lascia davvero tanta amarezza perchè adesso si stavano gettando le basi per un lavoro proficuo”.
Definendo “traditori” i consiglieri del Pdl e “non avendo nulla di cui rimproverarsi”, Valla non vuole mollare e sottolinea come la politica continuerà ad essere il suo mondo: “Mi rivolgerò direttamente ai cittadini perchè spiegherò senza giri di parole chi c’è dietro e come si comportano gli autori di questo altissimo atto di tradimento, e sono convinto che loro mi capiranno”.
Durissimo verso il Pdl anche il capogruppo della “Puglia Prima di Tutto”, Christian Farella: “Il Pdl ha compiuto una gravissima scorrettezza istituzionale non presentandosi alla conferenza di maggioranza convocata per oggi (ieri per chi legge, ndr) nella quale avremmo cercato di redarre un cronoprogramma per l’ultimo anno di consiliatura, e se non ci fossimo riusciti, tutti insieme avremmo fatto un passo indietro”.
Critico verso il Pdl anche il finiano Tassari, che auspicava un “confronto per affrontare meglio la crisi e non comportarsi come il Pdl dove un uomo soltanto decide per tutti”.
Muschitiello (Cantiere della Partecipazione), invece, ricorre alla filosofia: “In ogni rivoluzione ci sono sempre gli utili idioti, e tra due mesi si vedranno chi sono stati”.
Il Pdl, ovviamente, respinge le accuse e lo fa per bocca di Fabio Fiore: “Non potevamo fare altro, perchè era diventato impossibile essere sotto scacco di alcuni consiglieri, che impedivano di portare avanti il programma che ci eravamo prefissati inizialmente”.
“Noi siamo stati sempre chiari con il sindaco– precisa il giovane avvocato- e non bisogna dimenticare che 6 mesi fa abbiamo presentato un documento programmatico che non è stato rispettato e perciò dovevamo essere consequenziali”.
Nel frattempo, la lista dei consiglieri firmatari si allunga ed arriva a 21 con Francesco Paolo Cuoccio e Marcello Formisano (Pdl), quest’ultimo arrivato in ritardo per motivi di lavoro.
Una maggioranza intera, allora, si sgretola come un castello di carta davanti al sindaco che, alle 19.51 riceve l’atto protocollato e realizza che la sua avventura da sindaco è ufficialmente finita.
L’ex questore gentiluomo e garbato con il pallino della legalità e della moralità, votato nell’aprile 2008 dal 62% dei bitontini, torna nella vicina Palese e rimuginerà a lungo sui suoi errori (e ce ne sono stati), su quello che doveva essere e non è stato fatto, su quello che poteva essere e non è stato.
Chiuso il capitolo Valla, se ne apre ufficialmente un altro, quello della campagna elettorale che porterà probabilmente il 6 e 7 Maggio alle elezioni del nuovo sindaco, perchè tutto comincia adesso.
Quali che saranno i contendenti, dovranno parlare e pensare alla città, perchè è lei l’unica grande sconfitta di quest’ultima tornata politica.
Commenti
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Spero che Bitonto, dopo aver provato la peggiore amministrazione di tutti i tempi, possa rimboccarsi le maniche, risalire la china con dignità e umiltà, con spirito di servizio guardando e operando solo per il bene comune.
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Che indegno spettacolo.Troppo facile per questi “politici”prendersi gioco dei cittadini bitontini in maggioranza disinteressati alle vicende di palazzo.Anni di amministrazioni inutile,anni e vedere solo inadeguatezza e incompetenza.Bravi tutti con questo ennesimo scippo perpetrato ai danni della città.Quanto a lei ex sindaco, è il destino naturale di chi non ha fatto nulla per meritare la fiducia dei cittadini.Leggo alcuni nomi e mi rendo conto di quanto a bitonto non si è fatta avanti una nuova classe dirigente, soliti nomi e quei pochi nuovi sono figli di qualcuno.Contenti voi…
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PER I CITTADINI BITONTINI OGGI E UN GIORNO STORICO SIAMO COSI CONTENTI PER LO SCOLLAMENTI DELLA SUA POLTRONA COME SINDACO E DI QUALCHE ALTRO CONSIGLIERE E ASSESSORE CHE NN VOLEVANO LASCIARE QUELLA POLTRONA PERCHE ERA MOLTO COMMODA E SE NE INFISCHIAVANO DEI GRANDI PROBLEMI CHE STA AFFRONTANDO LA CITTA DI BITONTO . IN 3 ANNI DEL VOSTRO MANDATO AVETE FATTO TANTE PROMESSE CHE NN SONO STATE MANTENUTE E LE AVETE FATTO SPROFONDARE NELLA…. OGGI E UN GIORNO DI FESTA PER NOI CITTADINI COME QUANDO SI VINCE UNA COPPA DEL MONDO. ADESSO NN PIANGETE LA VOSTRA USCITA DA QUEL PALAZZO CHE VI ERA COMODO STARE SOLO PER FARE I VOSTRI INTERESSI PERSONALI.TUTTI I CITTADINI RINGRAZIANO TUTTO IL CENTRO SINISTRA PERCHE VIA ORMAI TROVATO IL MODO DI SCOLLARVI DA QUESTTE POLTRONE E DI MANDARVI VIA PERCHE NN SIETE STATI CAPACI DI SOLLEVARE LA CITTA DI BITONTO DA QUESTO DRAMMA.CI DISPIACE MOLTO DI QUALCHE ASESORE CHE FACEVA IL PROPRIO LAVORO ONESTO E SEMPRE A DISPOSIZIONE DEI CITTADINnserisci un nuovo commento…
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La morte di un organismo malato è sempre preferibile ad una lunga ed inutile agonia. Se le nuove elezioni (a cui io non participerò) serviranno risparmiare ai bitontini l’indecoroso spettacolo offerto dal continuo scontro dei partiti, allora benvengano.







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