Il consiglio comunale di ieri, tra urgenze (?) e confusione
Prima seduta della massima assise cittadina, ieri sera
Primo Consiglio Comunale dell’anno abbastanza tranquillo e senza (o quasi) scintille quello andato in scena ieri sera, convocato d’urgenza (e non si sa ancora il perchè) per parlare di debiti fuori bilancio, comunicazioni varie, mercato del contadino, interrogazioni ed interpellanze.
Iniziato con un raccoglimento per la giornata della memoria e per l’ex presidente Scalfaro, l’incipit di assise fila liscio e senza problemi, con le prime scaramucce che vengono fuori quando fa capolino, ancora una volta, la kafkiana vicenda della “Lista Valla”, giunta finalmente alla conclusione con Nicola Vacca che ne resta capogruppo.
L’opposizione sbotta e Martucci (Udc) non le manda certo a dire: “Possibile che il Consiglio Comunale debba occuparsi di questi argomenti? Perchè non parliamo di 167, di decreti ingiuntivi che ci arrivano e non sappiamo il perchè, di debiti fuori bilancio, della mensa scolastica e di altri problemi seri? La verità è che è arrivato il momento di passare ad una sana gestione commissariale per questo comune”,
Non diverso l’intervento del capogruppo Pd, Giovanni Rossiello: “La gente è ormai stanca di questi rituali riti e ci caccerebbe volentieri da qui. La giunta non può continuare a galleggiare come sta facendo da quasi 4 anni e non capisco cosa altro serva per dichiararla defunta”.
Archiviata (si spera per sempre) l’affaire “Lista Valla”, il consiglio riprende spedito con il rinvio dell’elezione di un membro alla “Villa Giovanni XXIII” da parte della minoranza, e l’approvazione dei debiti fuori bilancio (tra cui c’era un richiamo della Corte dei Conti sul bilancio di previsione 2009, dove sono stati spostati erroneamente quasi 900 mila euro dal Titolo IV al Titolo I delle spese correnti), la discussione si fa seria sul mercato del contadino, di cui si doveva approvare il regolamento, anche se è stata la tanta confusione a farla da padrone.
Appassionata e puntuale le relazione dell’assessore Vincenzo Fiore: “Già dall’indomani del mio arrivo in giunta, il sindaco mi ha affidato la delega di insistere celermente alla costituzione del mercato del contadino, già sollecitata dal consigliere Natillla in più di una circostanza”.
“Il mercato del contadino– continua Fiore- viaggia nella direzione di mettere finalmente decoro a quello che accade nella nostra città e di mettere finalmente un freno alla sintomatologia dell’abusivismo, diventato dilagante in città, e verso il quale ora dovremo avere tolleranza zero”.
“Il regolamento del mercato del contadino– insiste il titolare alle finanze- è stato realizzato con l’accordo di tutte le forze politiche e dei sindacati di categoria e spero che questo indirizzo si possa attuare anche per altre delibere, come per esempio il bilancio partecipato”.
Seppur apprezzando l’iniziativa, l’opposizione non lesina affatto le sue critiche: Scauro (Partito Socialista), per esempio, è convinto che “il mercato del contadino non risolverà affatto il problema dell’abusivo perchè l’abusivo non risponde a nessuna legge e poi chi ci certifica che i prodotti che si venderanno derivano dal fondo di proprietà del venditore?”</em>; Daucelli (Sel), invece, si domanda “se si è effettivamente pensato alle autorizzazioni sanitarie per il mercato”, esprimendo anche forti perplessità sulla sua location (Piazza Aurelio Marena, ndr) “non proprio adatta perchè andrebbe a togliere una zona parcheggio lì fondamentale vista la presenza di molti uffici al di là del sottopassaggio”.
Strenuo difensore dell’iniziativa e critico anche verso Daucelli è Franco Natilla (Riformisti) “padre fondatore” dell’idea: “Il mercato del contadino non nasce per tutelare il prodotto locale ma per combattere la piaga dell’abusivismo, che sta diventando sconcertante in città anche perchè lievita di giorno in giorno, e mi dispiace che Daucelli con i suoi 5 anni passati da assessore alle finanze abbia ignorato il problema”.
Poi ecco l’affondo tagliente al sindaco: “Chi ha autorizzato, signor sindaco, la vendita di capi di abbigliamento nel mercato rionale di via Pastoressa? Lei deve essere a fianco di chi è nel mondo della legalità ed agisce secondo la legge”.
Immediata le replica del primo cittadino: “Non le permetto di parlare con questi toni con me di legalità, perchè sono stati fatti tanti controlli con la Guardia di Finanza e sanzioni anche salatissime di cui daremo conto alla città”.
Tutto sommato favorevoli all’iniziativa anche Rossiello e Perrini (Pdl), mentre Masciale (Pd) punta il dito sul mancato rispetto del piano comunale del commercio, approvato nell’ottobre 2002:
“Quelle persone che dovrebbero vigilare sull’effettivo rispetto del piano del commercio in realtà oziano dimostrando di non meritare assolutamente il posto che occupano”.
Il finale, poi, è quello che non ti aspetti, perchè l’assessore Fiore chiede ai consiglieri comunali di impegnarsi fin da oggi nel trovare una sistemazione alternativa al mercato del contadino.
Sembrerebbe, infatti, che l’area di Piazza Aurelio Marena sia di proprietà della ASL, con cui quindi andrebbe trovato un accordo.
Confusione per confusione, allora, si arriva alla votazione del regolamento, che in realtà non c’è perchè i presenti (appena 15, con alcuni dell’opposizione che si dichiarano assenti) sono insufficienti per approvarlo (il numero minimo è 16 consiglieri), e tutto salta.
Il Consiglio finisce qui, perchè per le interrogazioni e le interpellanze ci si riaggiornerà lunedì 6 Febbraio, ed uscendo dall’aula, continuiamo a chiederci dove fosse l’urgenza dell’assise convocata.
Commenti
-
Politici incompetenti, inconcludenti. Incapaci a casa. una domanda se qualcuno mi vuole rispondere. Cè una responsabilità politica civile o penale per cui chi non ha fatto dovrà essere obbligato a fare?? Un’altra domanda alla redazione: I miei commenti non violano nessun vostro regolamento…percheè non li pubblicate?? che facciamo anche qui figli e figliastri.. Non è un ignorante ce vi scrive.Anzi andrò oltre!







Strisce blu e pass disabili, a Bitonto il sospetto degli abusi per non pagare