“Chi oltrepassa viene ucciso”
La storia dell’internato militare bitontino Mario Fano
Appuntamento con la storia e la memorialistica di un internato militare bitontino, nei giorni scorsi, presso il Salotto letterario “Senatore Giuseppe Degennaro” (largo Teatro, 7), a Bitonto.
In presentazione il libro “Chi oltrepassa viene ucciso. Storia dimenticata di una prigionia negata”, di Laura Fano.
Ha introdotto l’incontro il giornalista Marino Pagano.
Avvocatessa con la passione per la ricerca storica, Laura Fano scrive sulla storia del nonno Mario, a partire dai suoi stessi diari composti durante i lunghi mesi di prigionia come internato militare (Imi).
Egli non volle arrendersi al compromesso con la Repubblica di Salò.
Fu così catturato a Merano e costretto ad una lunga peregrinazione presso più campi d’internamento per i militari “ribelli”.
Mario Fano fu invece, da par suo, semplicemente fedele alla Patria e alla Corona, nonostante l’ignominiosa fuga a Brindisi di Vittorio Emanuele III e di tutta la corte.
La storia è stata recuperata grazie alla tenacia dell’autrice che ha ricostruito, attraverso le lettere che il nonno inviava alla famiglia, la drammatica vicenda dell’internamento.
Il libro è un’occasione per conoscere la storia degli IMI attraverso il bel racconto che l’autrice ha realizzato.
Una storia spesso taciuta, quella degli Imi, “vittime” due volte: della prigionia nazista e del silenzio della storiografia di segno ideologico, attenta alla tutela del mito resistenziale partigiano di sinistra, spesso invece incline a negare il ruolo, pur importante, di altro tipo di Resistenza: da quella cattolica a quella liberale, da quella monarchica a quella rappresentata, appunto, dagli Imi.
Tra gli internati militari anche personaggi noti come: Pino Arpioni, Alessandro Natta, Vittorio Emanuele Giuntella, Giovannino Guareschi, Tonino Guerra, Giuseppe Lazzati, Gianrico Tedeschi.
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