Scuole bitontine. Tra accorpamenti e proposte respinte, ecco cosa cambia
Nei giorni scorsi, una delibera regionale ha sancito la minirivoluzione tra 1° e 2° Ciclo
Il Piano regionale di dimensionamento della rete delle istituzioni scolastiche varato nei giorni scorsi dalla giunta vendoliana ha sancito, tra accorpamenti e proposte respinte, la minirivoluzione che sconvolgerà ilo mondo della scuola bitontina.
Vediamo quali saranno le sostanziali novità, che riguarderanno alcuni plessi cittadini.
Dunque, il Piano regionale, cercando di assicurare la qualità del servizio in proporzione alle esigenze dell’utenza e tutelare i posti di lavoro, ha ritenuto di procedere all’assetto del dimensionamento scolastico secondo i seguenti criteri.
Primo. Aggregare in Istituti Comprensivi le scuole d’infanzia, primarie e secondarie del primo ciclo secondo i criteri di gradualità e flessibilità condivisi con il Miur, partendo per il 2012/2013 dalle verticalizzazioni che appaiono di più semplice attuazione, soprattutto in presenza di una o più istituzioni scolastiche sottodimensionate.
Secondo. Rinviare al prossimo anno scolastico quelle più complesse – condividendo in molti casi le richieste degli enti locali – dal punto di vista logistico-organizzativo e della continuità didattica, per le quali si impongono, in base alle peculiarità delle singole realtà territoriali, approfondimenti e confronti ulteriori con istituzioni e soggetti coinvolti nel processo programmatorio. Si è avviata, inoltre, con i Comuni, con il presidente dell’Anci e con le Province una stretta interlocuzione per evitare, ove possibile, la creazione di istituti eccessivamente dimensionati, che possano creare difficoltà di gestione, soprattutto in relazione all’età dell’utenza.
Terzo. Applicare il criterio della media regionale, con riferimento ai nuovi parametri numerici, in un’ottica di applicazione flessibile e graduale per gli Istituti comprensivi di nuova istituzione.
Mantenere inalterati i Comprensivi preesistenti, ad eccezione di quelli sottodimensionati rispetto ai parametri minimi.
Quarto e ultimo. Aggregare gli istituti scolastici, sottodimensionati rispetto ai nuovi parametri previsti dall’art. 19 comma 5bis della Legge 111/2011, salvo eccezioni giustificate da particolari ragioni di opportunità o da significativa prevedibile inversione di tendenza delle iscrizioni , al fine di evitare di montare e smontare l’offerta formativa di un territorio in pochi anni.
Inoltre, qualora un Istituto Comprensivo istituito con il presente Piano perda negli anni scolastici prossimi i requisiti minimi per mantenere l’autonomia sarà prioritariamente integrato con altro Istituto Comprensivo della medesima città.
Il nostro Comune, per quel che concerne il 1° Ciclo, ha proposto 5 Istituti Comprensivi di cui 2 di nuova formazione e 3 esistenti: 1° I.C. (1° Circolo Didattico, Scuola Sec. 1° grado Silos) per un tot. 1967 al.; 2° I.C. (2° C.D. Cassano, Scuola Sec. !° grado De Renzio) per un tot. 1682 al.; 3°I.C. (3° C. D. Caiati, Scuola Sec. 1° grado Rogadeo) per un tot. 1192 al.; 4° I.C. "Modugno-Rutigliano" per un tot. 956 al.; 5° I.C. Don Tonino Bello per un tot. 626 al.
Da un lato, l’U.S.R. Puglia si riserva di esprimere il parere dopo l’acquisizione della Delibera di Giunta, in corso di approvazione.
Dall’altro, la Giunta dispone in alternativa alla proposta dell’Amministrazione comunale, l’istituzione di 3 nuovi Istituti Comprensivi: 1°I.C.>C.D."Cassano"(escludendo i plessi di Dohn Milani Sc.Prim.-Via Pinto – Via Rossini – Via Palombaio Sc.Inf.) + Scuola sec. di 1° gr. A.de Rienzio TOT 1356 alunni; 2°I.C.> plesso Don Milani Sc.Pim. +Scuola sec. di 1° gr. C.Sylos+plessi Sc.Inf. Via Pinto – Via Rossini – Via Palombaio Tot.1091;
3°I.C.>C.D.Caiati + Scuola sec. di 1° gr. Rogadeo TOT.1192 alunni.
Infine, il mantenimento dei 2 I.C. esistenti: Don Tonino Bello e Modugno e del C. D. "N.Fornelli".
Ecco cosa cambia, invece, per il 2° Ciclo. Il Liceo Classico C. Sylos, secondo quanto richiesto dall’amministrazione comunale, avrebbe dovuto avere i seguenti destini: 1. aggregazione del liceo classico limitrofo di Giovinazzo presso il Liceo Sylos; 2. istituzione del Liceo delle Scienze Umane ed in aggiunta, oppure Liceo delle Scienze Umane – opz. Economico-sociale; 3. oppure, mantenimento dell’attuale assetto di Liceo classico-linguistico di Bitonto e sez. di Terlizzi, mantenendo l’autonomia.
Provincia e Regione hanno disposto, viceversa, di accorpare la sede associata di Terlizzi con l’Istituto Magistrale T. Fiore di Terlizzi e di accorpare il Liceo Sylos con L. C. Spinelli di Giovinazzo .
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