Festival dell’Olio 2011, tutto è in regola e trasparente

Nicolangelo Biscardi

Ecco la risposta, dettagliata e inequivocabile, dell’Amministrazione ai consiglieri d’opposizione Rossiello e Natilla

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Festival dell’Olio 2011, tutto è in regola e trasparente.

Nei giorni scorsi i consiglieri comunali Giovanni Rossiello e Franco Natilla, rispettivamente capigruppo del Partito Democratico e dei Riformisti, presentarono un’interrogazione per chiedere delucidazioni sullo svolgimento dell’edizione 2011 del “Festival dell’Olio – La Piazza del Gusto”, tenutosi in Piazza Cattedrale, dal 30 Settembre al 1 Ottobre scorsi, in quanto risultavano poco chiare e troppo rapide le procedure di affidamento degli incarichi per l’organizzazione dell’evento.

Ecco, immediata e inequivocabile, la risposta giunta da Palazzo Gentile, che subito chiarisce i costi della manifestazione, senza tralasciare alcun dettaglio.
"La 2ª edizione del Festival dell’Olio, svoltasi il 30 settembre e il 1° ottobre 2011 – si legge nella relazione predisposta dal dirigente incaricato dall’amministrazione ad eseguire il procedimento –, è stata realizzata con € 15.800,00 di risorse comunali e per i restanti € 15.000,00 con fondi esterni grazie al contributo di altri enti e istituzioni, che hanno finanziato l’evento».

L’interrogazione affermava come alcune determinazioni dirigenziali di impegno fossero datate 28/09/2011, appena due giorni prima l’inizio della manifestazione. Ecco il chiarimento perentorio.
"Il primo impegno di spesa (determinazione dirigenziale n. 132 del 27/12/2010), pari ad € 9.300,00 individua due fornitori per svolgere attività di programmazione, comunicazione e divulgazione dell’evento: Urem s.r.l., specializzata nell’organizzazione di spettacoli, concerti, attività di marketing e promozione del territorio, e Fanfara Film s.r.l., specializzata nella produzione di audiovisivi e comunicazione integrata per eventi turistico-culturali.
La ditta Urem ha svolto attività di promozione della manifestazione con distribuzione e affissione di 1000 manifesti di dimensioni 70X100 nei comuni di Bari, Altamura, Barletta, Bisceglie, Bitonto, Cassano, Grumo Appula, Modugno, Santeramo, Terlizzi e Toritto; volantinaggio e affissione di 3000 locandine nei comuni della provincia di Bari, studio e impostazione pianta di piazza Cattedrale. Fanfara Film s.r.l., invece, ha provveduto alla realizzazione di cartelli in forex 5 mm, alla realizzazione/stampa di manifesti a colori 70X100 e 100X140, alla realizzazione di 10.000 brochure contenente il programma della manifestazione, alla stampa del catalogo “Olio d’Artista”, mostra d’arte contemporanea organizzata nell’ambito del festival
”.

Ancora. “Gli impegni di spesa realizzati i giorni antecedenti alla manifestazione si riferiscono alla realizzazione di spettacoli, concerti, attività di animazione, servizi logistici, noleggio attrezzature varie, necessarie all’espletamento dell’evento: service audio, service luci, sedie, palchi, gazebo, transenne e relativi montaggi e smontaggi.
L’impegno di spesa, effettuato con determinazione dirigenziale n. 134 del 28/09/2011, attiene alla programmazione artistica e alla realizzazione di spettacoli e concerti (cabaret di “Pino Campagna”, esibizione del gruppo “Re Pambanelle”, concerto di “U Papun” e concerto dei “Velvet”) svolti dalla Urem S.r.l. e dalla Fanfara Film, quest’ultima per aver svolto attività di segreteria organizzativa e coordinamento artisti, selezione e catalogazione opere, progetto ed elaborazione fotografica, impaginazione grafica, fornitura di materiali necessari all’installazione degli impianti scenografici per esporre le opere della mostra “Olio d’Artista
”.

Prosegue l’elenco particolareggiato: “L’impegno di spesa effettuato con determinazione dirigenziale n. 135 del 28/09/2011 alla ditta Makò si riferisce ai servizi logistici, transennamento, allestimento di area attrezzata per la preparazione di cibi caldi, piano della sicurezza igienico alimentare.
L’impegno di spesa effettuato con determinazione dirigenziale n. 136 del 29/09/2011 alla ditta Audio One è relativo al noleggio con trasporto e montaggio di attrezzature audio, luci e cablaggi elettrici, all’allestimento di palco e gazebo completi di tavoli e sedie e canaline passacavo.
Trattasi di fornitori aziende leader del settore e le individuazioni sono state svolte in ossequio alla normativa vigente relativa agli affidamenti in economia. Ogni fornitore ha svolto un servizio diverso e per nessuno di essi vi è stato un affidamento superiore ai diecimila euro
".

Per concludere, ecco le ultime delucidazioni provenienti da Palazzo di Città.
"Il Festival dell’Olio è una manifestazione propria del Comune di Bitonto che non prevede proponenti e/o coorganizzatori. L’ente pubblico si avvale solo di prestatori di servizi, pertanto non sussiste l’applicazione della tassa di occupazione di suolo pubblico. I 17 standisti hanno esposto prodotti tipici agroalimentari, come previsto dallo spirito della manifestazione.
Inoltre, la comunicazione della concessione di contributo per € 6.000,00 alla manifestazione da parte della Provincia di Bari, annunciata verbalmente, è giunta in forma scritta soltanto il 29/09/2011. Ovviamente, tale somma non poteva essere impegnata prima.
La pubblicazione all’albo pretorio delle determinazioni non è obbligatoriamente prevista da alcuna norma legislativa, in quanto la stessa pubblicazione non ha efficacia di pubblicità legale e viene effettuata solo ed esclusivamente a titolo di trasparenza così come è avvenuto e così come avviene per la generalità di tutte le determinazioni dirigenziali
".

In conclusione, un’osservazione da cittadini.
La manifestazione in oggetto è risultata ben realizzata e seguitissima.
Per qualche giorno, i bitontini hanno assiepato piazza Cattedrale e dintorni – per solito, scenario di eventi spiacevoli – e si sono per un po’ smemorati degli affanni quotidiani.

Che senso ha, dunque, sollevare con savonaroliana veemenza degna di miglior causa un inutile polverone su tale kermesse, quando – anche in tempi di crisi – dal Palazzo vengono spesi (e sono stati, in passato) fiumi di danaro pubblico per tante iniziative senza costrutto?

Un esempio così, en passant: perché mai nessuno si è indignato per come sono state utilizzate le risorse di tutti per quello scempio che chiamasi campo di calcetto di via Togliatti?
Come direbbe Don Lisander Meneghino, ai posteri l’ardua sentenza…

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