Lo sciopero dei tir fa impennare i prezzi
La merce scarseggia e gli sciacalli entrano in azione
Lo sciopero che sta paralizzando l’Italia non sembra voler allentare la presa, e anche Bitonto sta risentendo dei disagi provocati dal blocco dei tir, ormai fermi sulle strade d’Italia già dalla notte tra domenica e lunedì, e al momento per nulla intenzionati a riprendere il proprio cammino.
Dopo la corsa disperata all’ultima goccia di carburante di lunedì, con scene di ordinaria follia, ora l’attenzione si sposta nei supermercati, negli esercizi commerciali e nei mercati ortofrutticoli della nostra città.
Gli scaffali sono ormai sempre più vuoti e negli esercizi commerciali non giungono i carichi di merce da destinare alla vendita. Situazione ancora più delicata nei mercati ortofrutticoli: molti venditori non hanno aperto la loro bancarella, mentre altri sono costretti a vendere poca merce, in quanto la maggior parte di questa è bloccata dallo sciopero.
E per di più, come ulteriore danno ai consumatori, sono state registrate impennate vertiginose nei prezzi, proprio in virtù della sempre più carenza di prodotti disponibili.
E la situazione non sembra destinata a migliorare a breve. Gli autotrasportatori annunciano di continuare con la loro iniziativa di protesta, che non pochi disagi sta provocando: disagi, ricordiamolo, non solo ai cittadini, ma anche al sistemo economico, con la merce deperibile ormai da buttar via. Mentre i benzinai minacciano di continuare per almeno altri dieci giorni la loro protesta.
Servirebbero, dunque, maggiori controlli sui prezzi, a livello locale e nazionale, per difendere i consumatori dallo sciacallaggio degli speculatori, i quali altro non aspettano, come sempre, se non agire in questi momenti di difficoltà.
Sciacalli che, a Bitonto, hanno dato già il meglio di sé sul prezzo dei carburanti: lunedì, in alcuni distributori, approfittando della straordinarietà dell’evento e della psicosi del momento, si è registrato un costo della benzina verde che superava addirittura l’1,80 € al litro. Insomma, una situazione che deve essere monitorata costantemente e con più attenzione e presenza, affinché i cittadini non debbano subire, oltre al danno, ulteriori beffe.
Commenti
-
Il diritto di sciopero è sacrosanto e costituzionalmete garantito. Ma questo diritto quando viene esercitato impropriamente cessa di essere tale divenendo un abuso vero e proprio. Non si può bloccare la libera circolazione stradale di altri cittadini, nè usare violenza nei confronti di chi non condivide lo sciopero. Alcuni di questi sciperanti adottano comportamenti di tipo mafioso che vanno oltre le loro prerogative tutelate dal diritto, danneggiando ingiustamente la maggioranza della popolazione inerme. Lo Stato intervenga con tempestività per fare cessare questi abusi.
-
fanno bene a scioperare così dovremmo tutti bloccare ilpaese x questi aumenti ingiustificati







Strisce blu e pass disabili, a Bitonto il sospetto degli abusi per non pagare