Depuratore. “Ok il potenziamento, ma combattiamo lo smaltimento illegale dei reflui oleari”
Lo chiede a gran voce il Comitato per la zona 167
Dopo le rivendicazioni personali del primo cittadino Raffaele Valla di qualche giorno fa (http://www.bitontolive.it/news/Attualit%C3%A0/172380/news.aspx#main=articolo) sui lavori da 7 milioni di euro di potenziamento del depuratore cittadino da parte dell’AQP (il tutto dovrebbe essere completato però non prima dell’estate del prossimo anno, ndr), non si è fatta attendere la replica del Comitato per la zona 167 che, per bocca del suo rappresentante Pasquale Rapio, dice la sua in merito alla questione.
“Sentiamo l’obbligo di riconoscere l’ impegno di questa amministrazione sul problema depuratore, che serve la città e non un particolare quartiere-principia il comunicato stampa- anche se il nostro quartiere per anni ha dovuto subire il peso del suo malfunzionamento dovuto sia all’obsolescenza dell’ impianto, sia allo scriteriato e irresponsabile comportamento di alcuni operatori del settore oleario”.
“Il potenziamento dell’impianto era necessario per adeguare i valori allo scarico alla normativa ambientale- fa notare il Comitato- ed era un intervento già avviato con la precedente amministrazione e che vedrà la sua realizzazione, come da programma elettorale, durante il mandato di questa amministrazione, di cui abbiamo molto apprezzato l’ impegno sulla “copertura di tutte le provvidenze”, richiesta presso la Commissione VIA della Provincia, ma che per ragioni tecniche ed economiche, purtroppo, non potranno essere realizzate”.
Dopo i ringraziamenti, il comunicato non manca però di tornare sulla questione del malfunzionamento dell’impianto e dello scarico dei reflui oleari, lungi dall’essere risolto: “Sull’ attuale stato di “apparente” buon funzionamento dell’ impianto, molto resta ancora da chiarire, perchè resta ancora da capire quali sono stati gli interventi straordinari fatti dall’ Aqp sull’ attuale impianto e la correlazione con una “non ancora accertata” minore affluenza dei reflui oleari smaltiti illegalmente in pubblica fognatura”.
“Questa città ha il dovere di pareggiare i conti con lo smaltimento illegale dei reflui oleari– incalzano dal Comitato- e venti anni di vessazioni hanno inciso profondamente sulla qualità della vita dei residenti, anche perchè Bitonto è la città che si attesta a capo classifica nazionale nella produzione di refluo oleario, ed è inderogabile chiarire analiticamente, con dati certificati, l’ incidenza del fenomeno abusivo rispetto al quantitativo di refluo dichiarato dalla produzione”.
Il finale è tutto rivolto alla stampa, “che nel corso di questi 3 anni ha tenuto vivo l’ argomento e fatto da puntuale pungolo per l’ amministrazione”, ed alla stessa amministrazione comunale, “che deve continuare ad essere vigile sulla vicenda ed avere una completa apertura sulle future iniziative della cittadinanza attiva”.
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