Le notizie che vorremmo sempre dare: prof scippa… scippatore
Il fatto è accaduto uno degli ultimi giorni dello scorso anno
Quando si dice: “farsi giustizia da sé”.
L’episodio – al contempo raro e simbolico della ribellione dell’onestà alla malavita – è accaduto al tramontar dello scorso anno e noi lo registriamo all’alba del Duemiladodici, quasi perché sia benaugurante.
Fine dicembre, alcune classi rientrano da una gita (hanno voglia di chiamarli viaggi d’istruzione, non c’è niente da fare: la gita è sempre la gita…).
Consueto capolinea a piazza Marconi.
Il solito trambusto di ragazzi, genitori e docenti che, ora sbadati, ora zelanti, recuperano bagagli e si salutano con un sorriso di velata allegria, mentre piano scende nel cuore un languore misto di nostalgia del bel tempo trascorso e malinconia di festa che piano si spegne.
In questo confuso andirivieni di persone, una madre, lasciata incautamente l’auto aperta, scende per riabbracciare felice la figlia.
L’occasione, si sa, fa il bitontino topino, ovviamente.
D’un subito, uno scooter rapace piomba sulla preda succulenta ed un microdelinquente artiglia la borsa che giaceva ignara sul sedile anteriore del navigatore e fugge via.
O meglio, prova a dileguarsi, ma non ce la fa. Perché altrettanto ratta la mano del direttore della scuola scippa la borsa allo scippatore.
Il borseggiatore, sorpreso dalla fulminea e imprevedibile reazione, non ha manco il tempo di riflettere – ammesso e non concesso che lo faccia pure in altre occasioni – su quel che è successo e ugualmente si dilegua nelle tenebre della sera che cala, ma con un pugno di mosche stretto in mano.
A furia di vivere ed insegnare a Bitonto, il simpatico prof baffuto, intervenuto tempestivamente, qualcosa la doveva pur imparare…
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