Inizia bene il “Think Tank Primarie”

Michele Cotugno Depalma

Buona la partecipazione, il percorso prevede una serie di incontri a breve scadenza

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E’ iniziato ufficialmente ieri sera il lungo (e si spera proficuo) percorso e cammino dell’associazione culturale “Il Ponte” per la realizzazione di un regolamento che renda migliore ed efficace il metodo democratico delle primarie, e che rinfocoli anche la partecipazione democratica nella vita politica cittadina.

E così, nel primo appuntamento delle “Think Tank Primarie”, sono stati i vari movimenti politici cittadini a dire la loro sulla utilità dello strumento delle primarie, sottolineandone luci ed ombre.
“Non si tratta di una iniziativa elettorale della nostra associazione ed il lancio che facciamo questa sera è assolutamente neutro rispetto alle posizioni politiche– spiega Matteo Masciale, presidente de “Il Ponte”- perchè noi vogliamo soltanto accendere la miccia e dare il là a delle primarie fatte bene anche a Bitonto”.
Contrario al metodo primarie si dice subito l’API di Antonio Lisi: “Non crediamo assolutamente a questo metodo, soprattutto se si tratta di partito e non di coalizione, e piuttosto sarebbe meglio una concertazione che individui i candidati sindaci attraverso requisiti e criteri specifici e trasparenti”.

“Bitonto ha bisogno di un ricambio generazionale– sottolinea l’ex titolare della Polizia Municipale- perchè ci sono tanti politici in città che non sanno fare i tecnici e non sanno governare”.
Più aperto, invece, si dimostra FLI con il coordinatore Salvatore Tassari: “Le primarie devono essere legate alla tipizzazione della coalizione ma non sono certamente contrario affinchè vengano realizzate- riferisce- e per quanto riguarda la modernizzazione della politica chi si candida non deve farlo soltanto perchè ha un amico già inserito in politica ma deve dimostrare di avere preparazione e contatto stretto con la città, e perciò è necessario formulare progetti per una buona amministrazione”.

Scettica sulle primarie si dimostra anche Valori Sociali, mentre il Partito Democratico, attraverso il resoconto di Luca Scaraggi, membro dell’esecutivo, racconta le esperienze partitiche passate di primarie.
Sulla partecipazione democratica e su un nuovo concetto di welfare si concentra, per converso, l’associazione “Più Valore Onlus”, mentre anche “Città democratica” non si mostra contraria alle primarie.

Rocco Mangini, invece, delinea cosa sia il “Think Tank”: “Serbatoio di pensiero e di idee, ma anche di analisi e riflessione politica, che in Italia prende impropriamente il nome di fondazioni, che ci deve consentire di realizzare il regolamento che renda le primarie uno strumento più governabile ed anche un primo passo per un lievitamento della partecipazione cittadina alla vita di palazzo”.
“Il nostro obiettivo
– spiega ancora Mangini- è stabilire un percorso che porti al regolamento attraverso incontri calendarizzati (metodo delle 5 doppie W- perchè, chi, quando, come, dove) e di una condivisione e sintesi delle diverse esperienze”.
Al termine, tutte le parti in questione hanno deciso all’unisono di riaggiornarsi nel più breve tempo possibile per continuare un percorso che è appena ad uno stato primordiale.

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