Omnia in agrodolce

Giuseppe Urbano

La Juniores macina avversari e record, i ragazzi di Catucci gettano alle ortiche due punti d’oro

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Questa volta la copertina è tutta per l’Omnia anagraficamente minore.

Gli juniores della coppia d’assi Vitale&Mancazzo centrano la quinta vittoria consecutiva – striscia record per i colori biancoblu – arrivando dove nessuna Omnia era mai stata dopo sette giornate: al primo posto di un campionato, seppur in coabitazione.

Il sabato del “Rossiello” è stato un vero e proprio show dei ragazzi terribili allenati dall’ingegnere burlone Arcangelo Vitale e dal can che abbaia non morde Michele Mancazzo.

Un 4 a 0 di suo fantastico ma ancor più straordinario se si considerano le drammatiche condizioni in cui versa (meglio, vessa) il terreno del famigerato Campo Cinquecento in Bitonto.

Contro la Nuova Molfetta, i giovani biancoblu soffrono appena dieci minuti, quelli iniziali, lasso di tempo in cui è il portierino Alessandro Sacino a mettersi in mostra con un paio di uscite tempestive e temerarie; a seguire, ben quattro occasioni da gol nitide sprecate malamente dai padroni di casa con Luca Bonasia, Massimo Persia e due volte Nico Landriscina.

Poco dopo la mezzora, il meritato vantaggio Omnia. Dalla solita parabola velenosa del playmaker Emanuele Noviello nasce la quarta realizzazione stagionale del neodiciottenne Persia, lesto ad appoggiare in rete di piatto il pallone vagante in area di rigore.

Se il primo tempo termina solo uno a zero, nella ripresa i bitontini dilagano.
Lo scatenato Massimo Persia concede il bis sfruttando un errore della retroguardia molfettese ed ispira in bello stile il tre a zero firmato da Marco Mercurio con un preciso diagonale.

Il quattro a zero finale è confezionato dai due subentrati Perrini e Piepoli in contropiede.
Quale modo migliore per festeggiare il primato, la maggiore età di bomber Persia e l’esordio stagionale dell’idolo locale Oumar Gueye…?!

Capitolo Seconda Categoria.
I ragazzi allenati da Catucci sprecano una ghiottissima occasione per agganciare il quarto posto e consolidare la loro permanenza in zona playoff.

Al “Città degli Ulivi” è ospite lo Sporting Corato, terzultimo e fin qui incapace di racimolare punti in trasferta.
La partita offre due volti ben distinti: primi quarantacinque minuti dominati dai padroni di casa ma chiuso “soltanto” 2 a 0, ripresa all’insegna della caparbietà dei coratini, mai domi e scaltri nell’approfittare del vistoso calo atletico dei locali.

Neanche il tempo di accomodarsi in tribuna che l’Omnia è già in vantaggio.
Angolo di Rosati, blocco cestistico a centro area di Antonello Orlino per liberare dalla marcatura il cugino Dario e zuccata facile facile sul secondo palo del difensore goleador biancoblu, al suo ottavo centro personale in stagione.

I bitontini sembrano indemoniati e costruiscono altre tre occasioni in meno di un quarto d’ora.
Due volte con Silvestri, destro volante alto più diagonale mancino a lato di un soffio, e con Michele Schiavino che spara addosso al portiere da buona posizione.

Lo Sporting ci prova da lontano al 12’ con il centrocampista Pastore ma la sua conclusione non centra lo specchio.
Al 16’ il 2 a 0, la rete dell’amicizia e della liberazione.

Leo Rubini imperversa sulla fascia destra, arriva sul fondo e serve un assist di platino al grande amico Antonello Orlino che si smarca intelligentemente ai limiti dell’aria piccola e perfora di giustezza il povero Gagliardi. Il “vecchio” bomber nostrano si toglie così il peso di un’astinenza da gol che durava da troppo tempo per le sue ottime abitudini.

Poco più tardi anche capitan Iovene cerca gloria, su punizione, tuttavia l’estremo difensore ospite riesce a respingere di pugni la minaccia.

Prima dell’intervallo ennesima palla gol per l’Omnia. Bonasia semina il panico sul provato fianco sinistro coratino e imbecca ancora Antonello Orlino sul primo palo; il raid del centravanti è appena impreciso.

Il secondo tempo si apre come il primo con la differenza sostanziale che stavolta sono le casacche verdi ad alzare le braccia al cielo dopo nemmeno un minuto di gioco.

Verriello e Dario Orlino combinano uno dei rari pasticci difensivi della loro carriera, non intendendosi in palleggio, così il numero undici ospite Tedone può approfittare dell’inattesa assistenza avversaria e realizzare un comodo gol.

Lo Sporting Corato appare ringalluzzito ed inizia a correre a doppia velocità rispetto ai bitontini.
Al 17’ il pareggio è già servito. Tacco smarcante geniale di Mastrorillo (non a caso il numero 10 della squadra) e rete di prepotenza siglata dall’attaccante Dahbaoui a due passi da Cervelli.

Bonasia prova a riportare immediatamente in vantaggio i suoi ma si fa murare dall’ottimo Gagliardi. Lo Sporting resta anche in inferiorità numerica per l’espulsione di Pastore, ma né gli ingressi di Leone, Lovero e Schiraldi né la costante pressione nella metà campo avversaria sortiscono il tre a due.

A cinque minuti dal triplice fischio l’occasione gol più clamorosa fallita dall’Omnia.
Rubini è devastante in discesa libera, allarga sulla destra per Bonasia che lascia partire un teso cross basso indirizzato verso Michele Schiavino.

Nonostante il tentativo in estensione del suddetto destinatario, la sfera corre parallela alla fatidica linea bianca terminando la sua inutile corsa in rimessa laterale.
I bitontini imprecano, i coratini esultano, la partita finisce in parità.

Il campionato regionale di Seconda Categoria giunge così al giro di boa.
Omnia sesta con 26 punti, uno in meno della Biscegliese (zona playoff), a due punti dal Real Gioia e a tre dalla Leonessa Altamura, queste ultime battute entrambe a domicilio in dicembre. Si riparte domenica prossima facendo visita all’ultima della classe, il Real Sannicandro. Due a uno pro nobis all’andata.

L’Under 18, infine, chiederà strada sabato pomeriggio al Cinquecento ai pari età della Virtus Calcio Putignano i quali, a differenza dei loro corrispondenti senior – primi nel girone dei Catucci boys, ndr – abitano i bassifondi della classifica del campionato di categoria con un solo punto all’attivo…

Le due “Omnie” vogliono continuare a crescere sognando perciò hanno il dovere di cercare la posta piena nei rispettivi prossimi impegni.

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