Festival dell’Olio 2011. Rossiello (PD) e Natilla (Riformisti) chiedono lumi sulle spese
Articolata interrogazione presentata al Sindaco Valla
Giovanni Rossiello e Franco Natilla, capigruppo consiliari di PD e Riformisti, hanno presentato un’interrogazione scritta al Sindaco di Bitonto, Raffaele Valla, chiedendo spiegazioni sulle procedure di spesa relative all’organizzazione dell’edizione 2011 del Festival dell’Olio.
Di seguito, ecco il testo integrale.
"I sottoscritti Consiglieri Comunali Capi-Gruppo Consiliare di PD e RIFORMISTI
VISTE
Le D.D. 2° settore n. 132 del 27/12/2010, n. 134,135 del 28/9/2011 e 136 del 29/9/2011 aventi ad oggetto IMPEGNO SPESA per la somma complessiva di 30.800 euro per fare fronte alle spese occorrenti per l’organizzazione del FESTIVAL DELL’OLIO 2011;
VISTE
Le D.D. 2° settore n. 145, 146, 147 del 14/11/2011 aventi ad oggetto liquidazione fatture alle sottoelencate ditte per l’organizzazione del FESTIVAL DELL’OLIO 2011:
– euro 6.500 alla ditta MAKò di Bitonto;
– euro 6.000 alla ditta Audio One di Barletta;
– euro 5.000 alla ditta UREM di Bitonto;
– euro 5.000 alla ditta UREM di Bitonto
– euro 4.000 alla ditta FANFARA FILM di Bitonto
RILEVANO come le procedure tecnico-amministrative poste in essere dall’Amministrazione da Lei presieduta appaiano non corredate dalla necessaria trasparenza in tema di norme e regolamenti (Regolamento Comunale approvato con delibera CC n. 46 del 25/3/2010) che disciplinano l’affidamento di lavori, servizi e forniture.
Invero, PRELIMINARMENTE, si fa osservare che i provvedimenti di impegno spesa e di contemporanea individuazione dei soggetti cui affidare i servizi in oggetto di contestazione, siano datati 28/9/2011, atti questi ultimi, precedenti di appena DUE GIORNI l’inizio della manifestazione fissata per il 30/9/2011.
Ancora, l’assenza di motivazioni a supporto della individuazione delle ditte innanzi citate appare a sostegno della fretta con la quale, l’Amministrazione da Lei condotta, ha agito, evitando così di adottare, per tempo, i provvedimenti necessari ad acquisire un maggiore numero di preventivi-offerte. Il tempo ristretto, inoltre, appare strumentalmente utilizzato al fine di poter procedere ad affidamento diretto invocando, nella sostanza, una urgenza che invece non sussiste per l’assenza del requisito relativo alla imprevedibilità dell’evento.
Si rammenta, infatti (ma ad abundantiam), che l’evento di che trattasi era alla sua terza edizione, per cui, alcuna imprevedibilità e tanto meno alcuna fretta, avrebbe dovuto connotare l’agire della P.A..
Si fa notare, ancora, che appare mancare agli atti, né parimenti che venga richiamato in narrativa, un capitolato dei servizi e delle forniture che le ditte avrebbero dovuto erogare, come pure mancano, in alternativa, offerte-preventivi necessari per la quantificazione delle spese.
Da una semplice lettura degli atti si può verificare che i medesimi sono praticamente uguali.
Allora perché farne più di uno?
A tal fine è bene anche sottolineare che le strette maglie che la legge impone per la procedura degli affidamenti, non sono state concepite affinchè, con un semplice quanto antico modo di agire (divide et impera!), esse siano facilmente eluse. O meglio, lo siano senza conseguenze.
Ancora, gli atti amministrativi di liquidazione risultano apparire molto generici e privi delle copie di ricevute e/o fatture ad essi sottese, tant’è che non si comprende quale sia stato il servizio reso e in che modo sia stato espletato (tranne a voler compiere una operazione di immaginazione).
In particolare risulta singolare il deliberato dell’atto 135 allorquando la s.r.l. MAKò show e tourism viene individuata (sulla base di quale criterio non è dato sapere) per svolgere….. “attività propedeutiche, compresa la programmazione e l’organizzazione della campagna di informazione e divulgazione sia a livello locale che a livello nazionale”.
Ebbene, anche a tutto voler concedere, appare davvero lecito chiedersi, a questo punto, come può avere fatto (ovvero, come avrebbe potuto!) la individuata s.r.l. a predisporre l’attività di programmazione e divulgazione dell’evento come proclamata, in sole 24 ore precedenti la manifestazione.
Il dilemma appare duplice: o l’affidamento era in pratica già stato fatto prescindendo dall’adozione degli atti amministrativi così come preventivati, oppure il servizio non è stato reso così come è descritto in atti!.
Da un esame ulteriore delle determine innanzi citate si rileva che viene affidato lo stesso servizio a più soggetti diversi. Quante volte il Comune ha pagato per la medesima prestazione???
Come pure le D.D. n. 145 e 146 riportano che alle ditte MAKò e Audio One vengono liquidate competenze per servizio di “ logistica”. Considerato che alle due ditte vengono accreditati rispettivamente euro 6.500 e 6.000 viene lecito chiedersi ancora quanti servizi di logistica sono stati effettuati per la medesima manifestazione, atteso che si è svolta nella sola piazza cattedrale!.
Dalla verifica delle D.D. n. 147 e 148 non risultano esplicitati i servizi effettivamente resi dalle ditte UREM e FANFARA FILM e UREM.
Si chiede di conoscere, quindi, quali siano state le iniziative atte a divulgare l’evento sia a livello locale che a livello nazionale. Cosa è stato effettivamente prodotto? Avendo a riguardo che alle due Srl è stata liquidata rispettivamente la somma di euro 10.000 e 4.000?
Sfuggono, altresì, le ragioni per le quali tutte le D.D. oggetto della presente siano state affisse all’Albo pretorio addirittura tre mesi dopo la loro adozione.
Si chiede di conoscere sulla base di apposito regolamento della manifestazione adottato lo scorso anno, quanti soggetti espositori vi hanno aderito, quanti sono stati gli spazi occupati e gli importi incassati dal Comune per occupazione di suolo pubblico.
Per tutto quanto innanzi esposto gli scriventi Le chiedono di effettuare tutti gli accertamenti del caso, non mancando altresì di riferire, ad entrambi i sottoscrittori, su eventuali responsabilità degli amministratori coinvolti che dovessero emergere, ai quali la legge impone di conferire precisi indirizzi amministrativi agli atti di pertinenza dei dirigenti e dei funzionari, sui quali, ovviamente, grava anche l’onere di controllo".
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