L’Arci Train de Vie ricorda Fabrizio de Andrè

La Redazione

“A forza di essere vento”, suggestiva serata a cura di Marco Laccone e Teresa Ancona

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Questa sera, alle 21.30, presso il Circolo A.R.C.I. "Train de vie" (Via Carducci 11 – 13, Bitonto), a tredici anni dalla sua scomparsa (avvenuta a Milano, l” 11 gennaio 1999), serata dedicata al grande cantautore genovese Fabrizio de Andrè, tra i pochi che ha raccontato nelle sue canzoni storie di emarginati, ribelli, prostitute considerate da molti critici, vere e proprie poesie.

"A forza di essere vento".

– Marco Laccone, chitarra e voce
– Teresa Ancona, voce narrante

Tra i brani eseguiti (in ordine sparso), vi saranno:

. Amore che vieni amore che vai (versione dal cd "Sogni Dispersi")
. Le acciughe fanno il pallone
. Bocca di rosa
. Via del campo
. Re Carlo ritorna dalla battaglia di Poitiers
. Khorakhané
. La Canzone di Marinella (versione dal cd "La Buona Novella e Altre Analogie -2° ed.)
. Un ottico (1° parte)
. Il gorilla
. La canzone dell’! amore perduto
. Dolcenera
Il pescatore
Khorakhané (da "Anime salve", 1996)

Una "tensione comune" nelle canzoni di De André può essere il voler raccontare del buio che ci circonda e che giace in ognuno di noi, per saper trovare la consapevolezza e la forza necessaria per affrontare con la giusta serenità le inquietudini del vivere.

Ingresso (e contributo) libero

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