I giornalisti di Bitonto sono con Pierfrancesco Uva
A proposito della polemica sullo stemma
Ci è giunta voce che gli amministratori comunali si siano adirati nei confronti dell’artista Pierfrancesco Uva, <rimproverandolo> e a minacciando azione giudiziarie nei suoi confronti, a causa della vignetta apparsa su Bitontotv e raffigurante lo stemma di Bitonto, nella quale l’Ulivo era sostituito da una banana.
A parte la considerazione che tale ira esprime la mancata comprensione della vignetta, una citazione del film di Woody Allen <il dittatore dello stato libero di bananas>, nel quale il registra di origine ebraiche prendeva in giro tutti i poteri (dallo stato, alla chiesa, dalle multinazionali alla televisione, ecc.), rimaniamo stupefatti dal verificare che i nostri politici, invece di pensare a risolvere i problemi della gente, perdano tempo nel pensare a come prendersela con un artista.
Non vale naturalmente la motivazione dell’accusa, secondo cui tale vignetta lederebbe l’immagine di Bitonto o del suo stemma, sia perché non vi è nulla di offensivo nella sostituzione di un ulivo con una banana (a meno che qualcuno non abbia pensato che questa rimandasse alle scimmie), sia perché ragionando in questi termini gli stessi amministratori dovrebbero prendersela con sé stessi per le figuracce che la città accumula (dalla perdita di finanziamenti, al pasticcio della Strabitonto, dalla chiusura dell’ospedale alla scomparsa del calcio, dai consigli comunali deserti ai litigi con il comandante della P.M., per indicare i più eclatanti apparsi sulla stampa).
Non vorremmo, pertanto, che l’attacco a Pierfrancesco Uva sia esplicativo di una mentalità poco tollerante rispetto a chi si permette di fare satira, e che l’intento sia quello di far tacere le voci contrarie, pur spiritose, per addomesticare la critica, a dispetto della libertà di pensiero e di espressione costituzionalmente garantita.
Il tutto mascherato con la scusa impersonale del vilipendio allo stemma.
Vogliamo allora precisare a chiare lettere che questo modo di fare non ci piace e non ci troverà acquiescenti. Noi siamo tutti dalla parte di Pierfrancesco Uva, cui esprimiamo la massima solidarietà, come già sta avvenendo da tanti amici che su Facebook hanno creato un apposito gruppo (<io sto con Pierfrancesco> http://www.facebook.com/groups/300393313331587/ ) che viaggia verso i 1200 aderenti.
Commenti
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Al di là del sacrosanto diritto di satira se io fossi Uva chiederei a quei soggetti di denunciarmi. Poi, in Tribunale, ci sarebbe da divertirsi nel raccontare perchè si è sostituito l’ulivo con il banano. Vai Uva, non lasciarti intimorire…siamo con te.
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NOI con Pier
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E con chi…se no?







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