Esercizi commerciali, anche a Bitonto arrivano le liberalizzazioni del Governo Monti

Michele Cotugno DePalma

Abrogati gli obblighi in materia di orario, chiusura infrasettimanale, domenicale e festiva.

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Arrivano i primi effetti della manovra Monti al Comune di Bitonto.

In attesa, infatti, che la Regione Puglia pubblichi definitivamente l’ordinanza che consentirà lo shopping a tutte le ore ed in qualsiasi momento della giornata per tutti i giorni della settimana, il nostro Comune si è già tutelato.

Il primo cittadino, infatti, il 23 Dicembre scorso, ha emanato un’ordinanza con la quale acquisisce le nuove disposizioni in materia di liberalizzazioni del commercio, abrogando, quindi, gli obblighi in materia di orario, chiusura infrasettimanale, domenicale e festiva.

In pratica, l’ordinanza prevede “che le attività commerciali e di somministrazione di alimenti e bevande siano svolte senza limiti e prescrizioni del rispetto degli orari di apertura e di chiusura, l’obbligo della chiusura domenicale e festiva, nonche’ quello della mezza giornata di chiusura infrasettimanale dell’esercizio ubicato nei comuni inclusi negli elenchi regionali delle località turistiche o citta‘”.

Anche Bitonto, quindi, da lunedì scorso ha risposto presente al primo pacchetto di liberalizzazioni (addio orari fissi di chiusura, addio metà giornata di riposo settimanale, addio distanze tra gli esercizi commerciali) contenute nella manovra “SalvaItalia” varata dal governo Monti, pacchetto che dovrebbe rilanciare la crescita e la ricchezza del Paese.

L’ordinanza, in realtà, va soltanto a rafforzare una tendenza commerciale già presente ormai da ben 6 anni: nel febbraio 2006, infatti, la Regione Puglia aveva inserito la città di Bitonto (limitatamente al Centro Urbano) tra le città d’arte pugliesi, e di conseguenza città dove “gli esercenti determinano liberamente gli orari di apertura e chiusura anche in deroga dall’obbligo di chiusura domenicale e festiva e dalla mezza giornata di chiusura settimanale”.

L’ordinanza ricorda, infine, che la stessa può essere tranquillamente impugnata e perciò chiunque vi abbia interesse potrà ricorrere, entro 60 giorni dalla notifica e/o pubblicazione, al TAR Puglia, oppure, in alternativa, nel termine di 120 giorni dalla notificazione e/o dalla pubblicazione, potrà essere proposto ricorso straordinario al Presidente della Repubblica.

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