Il 2011 del sindaco Valla: «Tanto è stato fatto e ancor di più dobbiamo fare l’anno prossimo»

Michele Cotugno DePalma

Rilancio dell’edilizia, impulso all’occupazione, il PUTT, il concorso per la Polizia Municipale, la pedonalizzazione del Corso

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E’ stato un 2011 ricchissimo per il primo cittadino, Raffaele Valla: le solite rogne intestine politiche, il secondo cambio di giunta, l’incubo della mozione di sfiducia, poi respinta, l’incredibile gaffe sulla “StraBitonto”, il dover affrontare quotidianamente il dramma della disoccupazione e della cronica assenza di lavoro, le accuse, gli attacchi frontali dell’opposizione.

Ma per il quarto anno consecutivo, l’ex questore si confessa, in esclusiva per i nostri taccuini, in un bilancio dei 12 mesi che sono stati, e dei prossimi 366 giorni che verranno.

“Sono certamente soddisfatto di quello che è stato fatto, ma lo potrei essere di più- rivela Valla- perchè se avessi avuto più uomini nella pianta organica comunale e non fossi stato bloccato dal Patto di Stabilità, sarei stato indubbiamente più contento”.

Eppure, anche quest’anno, qualcosa si è mosso: “Questo è stato un anno di continuità rispetto ai primi due anni e mezzo di mandato, ed abbiamo investito veramente tanto sul Sociale (a riguardo sventola un articolo della “Gazzetta del Mezzogiorno” di ieri, ndr), così come sulla cultura e sull’arte”.

“Sono partiti i lavori per le Mura Angioine, per i quali io ho avuto i finanziamenti, la 167 finalmente sta decollando, sono riuscito a realizzare il consorzio per la zona C2, abbiamo reso il nostro distretto ospedaliero il migliore di tutta la Regione Puglia grazie ai miei continui rapporti con i direttori tecnici e sanitari, l’aria malsana al depuratore è quasi scomparsa da quando ho minacciato di farlo chiudere per sempre, anche se purtroppo ci sono sempre i reflui oleari che vengono sversati”, elenca con orgoglio il primo cittadino.
Che, rispondendo su quale sia la cosa di cui vada più fiero, senza infingimenti risponde “di aver rilanciato finalmente l’edilizia, perchè rilanciando l’edilizia si risolleva il lavoro, la ricchezza interna e l’occupazione”.

I successi ci sarebbero stati, ma i crucci non mancano: “Io amo veramente tanto i cittadini e mi piace stare a contatto con loro, e perciò non riuscire a soddisfare tutte le loro richieste per me è colpo al cuore ed una grande delusione, ed è infatti per i cittadini che voglio rendere finalmente pedonale Corso Vittorio Emanuele, via Verdi e via Repubblica e dare finalmente anche alla città una propria area pedonale”.

“Per il prossimo anno– continua il sindaco a proposito di progetti imminenti- partirà subito il PUTT, portiamo di mettere a termine il concorso per i 3 posti da vigili urbani la cui graduatoria resterà valida per anni, in base alle risorse economiche cercheremo di realizzare il manto erboso anche per il centro polisportivo “Nicola Rossiello”, ed insisteremo ancora sull’edilizia e sul settore sociale, e cercheremo di avviare una nuova politica a Bitonto, fatta di condivisione e di trasparenza e legalità in cui tutti dovranno essere protagonisti per le scelte della città”.

Il primo cittadino, poi, torna sul rimpasto di giunta, “assolutamente necessario perchè si era rotta la cinghia di trasmissione tra la giunta e la maggioranza, ed a prescindere da quello che dice o pensa l’opposizione, la maggioranza c’è e c’è sempre stata, anche se è normale che qualcuno a volte può avere qualche malumore, e sarà con questa maggioranza che porteremo a termine il mandato e faremo quanto promesso nel 2008”.

L’ex questore, poi, chiama a raccolta i cittadini: “La partecipazione dei cittadini deve essere più ampia e molto più assidua rispetto a quella attuale- riferisce- ed è chiaro che anche noi politici dobbiamo fare la nostra parte con una politica che torni a parlare direttamente con la gente e che stia in mezzo alla gente”.

Ed è proprio ai cittadini, infine, che il sindaco rivolge il suo augurio per il prossimo anno: “Spero tanto che i bitontini possano avere un anno migliore rispetto a quello che sta per concludersi e che possano veramente soddisfare i loro desideri”.

In chiusura, c’è spazio per la religione, con la citazione del messaggio di Papa Giovanni Paolo II in occasione della visita a Bitonto il 26 Febbraio 1984: “Fatevi paladini della causa di solidarietà e di pace; offrite a tutti la testimonianza di una comunità che sa collaborare in spirito di costruttiva e lungimirante concordia; operate con fiducia per lo sviluppo della vostra terra; valorizzate ogni possibilità positiva, superando le difficoltà dell’oggi e del domani”.

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Commenti

  • BASTA2013 (utente non verificato)

    In sintesi….un’articolo lungo..tanti capoversi… edilizia(?), aria malsana,ospedale……!!NON CI POSSO CREDERE—-L’hanno chiuso…non c’è quasi piu nessun servizio….NON HO CAPITO COSA HA FATTO PER IL POPOLO…LA DISOCCUPAZIONE….BEH….COSA è CAMBIATO…è PEGGIORATA….. PENSA CHE CON L’EDILIZIA SI RILANCIA BITONTO??… E CHE SONO I BITONTINI TUTTI MURATORI???? ……Io mi candiderei per le dimissioni….

  • cannavaro (utente non verificato)

    Iniziasse a rispondere alle email che un onesto cittadino manda per conoscere i tempi di ripristino della illuminazine pubblica, di via p. togliatti dall’incrocio con ten. modugno.

  • cannavaro (utente non verificato)

    signor Sindaco, ve lo dice uno che vi ha votato, quando se ne va è sempre tardi!!!!!!!!! Vada a fare il Sindaco altrove. Ora basta!