Dalla Redazione Buon Natale a tutti voi, cari lettori
Auguri d’autore firmati Emilio Garofalo
A tutti voi, auguri. La banalità di una parola, se detta per circostanza. La profondità di un vocabolo, se pronunciato con sentimento. Una conversazione a più voci, migliaia e migliaia, quando si scrive un augurio nel silenzio della propria stanza per arrivare diritti al cuore della moltitudine.
E, allora, a tutti voi, auguri. Auguri ai dirigenti politici, che sanno cambiare idea in base all’occorrenza, maestri del trasformismo, che ogni tanto si ricordano dell’importanza del loro mandato salvo, poi, subito dimenticarsene. Che vedono nell’arte della rappresentanza il solo dovere di “presentarsi” nel migliore dei modi, affabilmente, per offrire bugie addobbate con improbabili verità.
Auguri a chi cammina lungo le strade di città chiedendosi se non sia soltanto una dolorosa perdita di tempo, o cercando di spenderlo, il proprio tempo, nella futilità errante di quattro passi disinteressati.
E auguri a chi, invece, cammina per cercare la propria strada, con dignità e passione. C’è chi la trova e chi no, auguri a entrambi.
Auguri al popolo del web, che naviga nelle acque dell’immediatezza dialettica, che pensa e subito parla, che commenta e critica, che giudica e offende. E Auguri ai ragazzi che non sanno quanto sia bello il suono della voce, il tocco di una parola detta e non “chattata”. E, naturalmente, a tutti quelli che invece lo sanno.
Auguri a chi soffre, vivendo una vita barattata col destino, che dovrebbe bestemmiare, con la garanzia di essere perdonato, che dovrebbe maledire con la certezza della benedizione. A chi perde i propri cari in un tempo in cui il caso maledetto pretende che tutti attorno festeggino.
Auguri agli arroganti, e ai presuntuosi che forse rideranno di questi auguri, perché non sanno resistere al fascino dell’insulto, degli sfottò, della calunnia. E auguri anche a chi, invece, è sensibile, sa abbassare gli occhi per dolcezza e sa arrossire. E, magari, sa anche ringraziare.
Auguri alle famiglie che lottano, ai pensionati che s’interrogano, ai cittadini che sul selciato dell’esistenza vanno. Alle ragazze, che sanno essere le dee belle di un mondo bello. E ai ragazzi che fanno di tutto per accaparrarsi questa inestimabile bellezza.
Auguri a chi non è stato toccato da queste parole, con la garanzia di avere un posto nel cuore di chi le ha scritte.
Commenti
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Grazie di cuore per gli auguri che ha saputo così bene fare comprendendo tutti sen alcuna distinzione. Le voglio dire che sono sulla stessa “frequenza sua” e ricambio di vero cuore.Complimenti!







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