Raccolta differenziata in Puglia, Bitonto a metà classifica

Michele Cotugno DePalma

La nostra regione è al penultimo posto della graduatoria nazionale

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Puglia al penultimo posto come presenza di comuni virtuosi nella raccolta differenziata; un piccolo comune di neanche 2.500, Monteparano, nel tarantino, primo comune riciclone pugliese; Bitonto è invece poco più che a metà classifica.

Questi i dati più interessanti che emergono dall’edizione pugliese di “Comuni ricicloni”, la storica iniziativa nazionale di Legambiente, che dal 1994 premia le comunità locali, gli amministratori ed i cittadini che hanno ottenuto i migliori risultati nella gestione dei rifiuti e nelle buone pratiche.

Ebbene, spulciando i dati, emerge come Monteparano (Ta) si conferma anche per questa edizione il primo Comune riciclone pugliese.
E’ un piccolo ma virtuoso Comune di 2.390 abitanti che nel 2010 ha raggiunto la media del 75,8% di Raccolta differenziata, centrando l’obiettivo del 55% di raccolta previsto per il 2010 dal Piano Regionale.

Il successo di questo Comune si deve alla parola d’ordine “Mai più cassonetti”, perchè, infatti, con la raccolta porta a porta dei rifiuti, umido compreso, le percentuali di raccolta differenziata hanno raggiunto stabilmente punte di oltre il 70%.

Alle spalle del minuscolo comune tarantino, la top ten Assoluta, ovvero la classifica dei primi dieci Comuni della Puglia, registra la presenza importante dei Comuni dell’ATO BR2 che occupano ben 7 posizioni su 10. A completare la classifica, oltre a Monteparano ci sono i comuni di Candela con il 46,9% e di Anzano di Puglia con il 43,4%.

I Comuni di Anzano di Puglia (Fg), San Michele Salentino (Br) e San Pancrazio Salentino (Br), invece, si aggiudicano il Premio di Seconda Categoria, assegnato a quei Comuni che al 30 settembre 2011 hanno registrato una percentuale media pari o superiore al 55%, raggiungendo l’obiettivo di Piano Regionale fissato per il 2010.

Ricevono il premio Start Up i comuni di Accadia (Fg), Apricena (Fg), Francavilla Fontana (Br) Rocchetta Sant’Antonio (Fg), Poggiorsini (Ba) e Troia (Fg) per aver avviato nel periodo agosto 2010 – agosto/settembre 2011 un nuovo sistema di raccolta differenziata che ha permesso di raggiungere in pochi mesi percentuali importanti.

Nella Top Ten dei grandi Comuni, ossia i comuni sopra i 20.000 abitanti, troviamo al primo posto Ceglie Messapica (Br) con il 42,5%, seguito da Molfetta (Ba) con il 32,5% e Gioia del Colle (Ba) con il 24,7%.
Tra i Capoluoghi di Provincia, invece, Bari sale al 1° posto con il 20,0%, seguita da Barletta con il 18,7% e al terzo posto Trani con il 15,3%.

Decisamente singolare il caso di Brindisi al 6° posto, in quanto nel 2010 scende al 12,4% rispetto al 23,4% del 2009. Taranto, ancora una volta fanalino di coda con l’8,6%.

“L’obiettivo è di fotografare il sistema di gestione dei rifiuti e le buone pratiche messe in atto in Puglia- fanno sapere dai vertici di Legambiente Puglia- e premiare iComuni più virtuosi, stimolare le amministrazioni locali e le ATO a raggiungere gli obiettivi minimi di legge e invitare i cittadini a modificare le proprie abitudini, e nonostante le molte ombre e le poche luci emerge che i Comuni che stanno ottenendo risultati importanti stanno aumentando”.

“Nei primi nove mesi dell’anno in corso- spiega invece Lorenzo Nicastro, assessore regionale all’ambiente– la raccolta in Puglia è aumentata del tre per cento, ma è ancora frenata da aree che ancora non rispondono e dove esistono criticità complesse che stiamo cercando di superare”.

E Bitonto? La nostra città vede il bicchiere mezzo pieno e mezzo vuoto.
Non è presente, infatti, nelle prime 10 posizioni della classifica dei Comuni di grandi dimensioni, mentre nella classifica generale la nostra città si colloca al 94° posto, con ovviamente nessuna menzione di merito.

Un risultato certamente positivo se si considera il numero dei Comuni presi in esame per la ricerca (ben 207), che siamo davanti a paesi ben più importanti come Brindisi, Lecce e Foggia, che la nostra percentuale è in crescita (nel 2009 la raccolta differenziata era al 16,5%, nel 2010 si è attestata al 17,7%, a maggio scorso toccava il 19,1%), ma è certamente negativo alla luce proprio dei dati che emergono.

Se la raccolta cittadina, infatti, non dovesse crescere e raggiungere almeno il 40%, vedremo l’ecotassa alzarsi in modo considerevole dal 1° Gennaio 2013, e salassi per le casse comunali davvero pesantissime, con inevitabili ripercussioni anche sulle tasche dei bitontini.
L’amministrazione comunale, per fortuna, sembra aver capito il problema, e negli ultimissimi tempi ha rafforzato le misure esistenti e progettato nuove soluzioni (la nascita di un ecopunto, nuovi sistemi elettronici di controllo, incremento della raccolta porta a porta, gli ispettori ambientali) e sembra aver incrementato soprattutto l’informazione sulla questione.

Ma tutto ciò servirà davvero a qualcosa, o è ormai troppo tardi?

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