Partecipazione dei cittadini e primarie. Una soluzione per la crisi di rappresentanza?

Michele Cotugno

ha discusso ieri l’Associazione “Il Ponte”, che ha lanciato un tavolo di confronto aperto a tutti per regolamentare lo strumento

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Primarie. Un metodo di competizione elettorale, attraverso il quale gli elettori o i militanti di un partito politico decidono chi sarà il candidato del partito o dello schieramento politico del quale il partito medesimo fa parte, per una successiva elezione di una carica pubblica. Metodo prevalentemente di stampo americano, che negli ultimi anni si è diffuso in Italia, esclusivamente ad opera del centro-sinistra, suscitando consensi e perplessità. Solo ultimamente se ne è cominciato a parlare anche tra le fila del centro-destra per la scelta del dopo-Berlusconi.

Di primarie si è parlato nell’incontro organizzato ieri dall’associazione politico-culturale “Il Ponte”. “Fondamentale elemento di partecipazione diretta”, le ha definite il giovane segretario, Domenico Lacassia, introducendo il dibattito
Presenti il giornalista della Gazzetta del Mezzogiorno, Lino Patruno, e Marco Valbruzzi, politologo e ricercatore presso l’Università di Bologna.

“Stiamo assistendo ad una lotta incredibile tra politica e finanza, con la finanza che ha il sopravvento, domina il mondo e controlla le scelte politiche – ha dichiarato Patruno, a proposito dell’attuale situazione politica italiana ed internazionale – Con la crisi globale che ci sta attanagliando, purtroppo c’è una redistribuzione della ricchezza verso l’alto e non assolutamente verso il basso, e prendersela con l’Europa, della quale siamo paese fondatore, è un controsenso.
C’è un deficit di rappresentanza e di cittadinanza perchè tutte le istituzioni mondiali che ci governano (BCE, FMI, WTO) sono antidemocratiche e non sono affatto legittimate da mandato popolare”.

Ed è proprio in questo momento, in cui “la distanza tra politica e società civile è elevatissima”, entra in scena, secondo il giornalista, tutta l’importanza delle primarie come “unico strumento che abbiamo per tornare ad essere cittadini, dal momento in cui la scarsa partecipazione porta alla cattiva politica”.

Il politologo Valbruzzi, che sull’argomento ha redatto anche un libro dal titolo “Primarie: Partecipazione e leadership”, ha spiegato cosa sono esattamente le elezioni primarie e quali sono le modalità in cui esse possono svolgersi.
“Esse vanno distinte dall’elezione diretta del candidato (come accadde con Veltroni o Bersani) – ha continuato Valbruzzi – Possono essere chiuse, semichiuse, semiaperte e aperte (categoria in cui rientra la modalità attuata finora in Italia). Nate negli Stati Uniti per agevolare una più accesa competizione all’interno dei partiti, in Italia sono arrivate negli anni ’90, sono state usate soltanto da una parte politica, e sono molto diffuse a livello comunale con circa 400 casi, tra cui Bitonto nel 2008. Diffuse anche in molte altre parti del mondo tra cui l’America Latina”.
Emblematica per comprendere il fenomeno è l’elezione di Nichi Vendola nel 2010, perché ci fa comprendere che spesso “non è vero che chi va a votare alle primarie sceglie il candidato a lui più vicino, ma quello più eleggibile poi a livello nazionale”.

Ma il fenomeno, nel suo manifestarsi in Italia, ha incontrato anche le critiche di chi denuncia i rischi di infiltrazione, da parte dell’elettorato opposto, diretta a influenzare la scelta, optando per un candidato più debole.
Un fenomeno sopravvalutato, secondo il politologo bolognese “perchè soltanto il 2% di iscritti ad altri partiti va a votare alle primarie del partito opposto. Chi vota lo fa perchè crede in quel candidato”.
“I partiti dovrebbero avere più fiducia nei confronti dei cittadini. Su questa fiducia si basa la democrazia. Altrimenti si tratta di una forma di autocrazia”,
è stato l’invito conclusivo.

Il presidente dell’associazione, Matteo Masciale, ha infine lanciato "Io Think tank", un serbatorio di idee, un tavolo di confronto che parte dal basso, dai cittadini, dal mondo delle associazioni, dai partiti, per discutere sul metodo primarie e stilare un regolamento per garantirne la massima riuscita.
Prossimo appuntamento, per chi volesse partecipare a questo confronto, è per il 12 gennaio alle 19 presso la Sala degli Specchi del Comune di Bitonto.

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