L’associazione Il Ponte lancia la discussione su Partecipazione e Primarie

La Redazione

Marco Valbruzzi e Lino Patruno ospiti a Bitonto questa sera, alle 21, nella Sala degli Specchi

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Nell’ambito del progetto “La Bitonto che vorrei” e del suo secondo step “Meet a Post_Cittadinanza Attiva”, la locale Associazione socio-politico-culturale “Il Ponte” presenta l’incontro-dibattito “Partecipazione e Primarie – buone prassi per una buona politica” che si terrà stasera alle ore 19.00 presso la Sala degli Specchi del Palazzo di Città a Bitonto. L’incontro-dibattito sarà l’occasione per affrontare uno dei sei temi della progettualità de Il Ponte: la Cittadinanza Attiva. Un incontro aperto a tutti e finalizzato all’ascolto dell’opinione di ciascuno. Un momento di approfondimento metodologico-culturale per riflettere insieme e capire il vero significato delle primarie, aiutati da un esperto in materia come il dott. Marco Valbruzzi, Ricercatore presso l’Università di Bologna e presso l’Istituto Universitario Europeo di Firenze e autore del saggio “Partecipazione. Primarie e Leadership”; moderatore del dibattito sarà il dott. Lino Patruno, giornalista e scrittore.

In preparazione all’incontro, si sono rivolte tre domande secche al dott. Valbruzzi; un primo assaggio di quello che potrà essere la discussione di mercoledì prossimo.

Quale futuro per lo strumento delle Primarie in Italia? <<Finché il sistema partitico italiano rimarrà "fluido", incerto e poco strutturato, le primarie saranno uno strumento imprescindibile per la selezione dei candidati. In più, i partiti decidono di ricorrere alle primarie soprattutto quando sono deboli e scarsamente rappresentativi. In Italia, mai quanto oggi i partiti politici sono, giustamente, attaccati e criticati. Il metodo delle primarie può essere un modo, certamente non l’unico, attraverso il quale i partiti cercano di rispondere a queste critiche e sfide>>.

Le Primarie: strumento indispensabile o accessorio? <<La democrazia rappresentativa, quella liberale che tutti noi conosciamo, ha bisogno di organizzazioni che mettano e tengano in contatto i rappresentanti con i loro rappresentati, vale a dire le autorità politiche con la società. I partiti sono (stati) una di queste organizzazioni, probabilmente la più importante, indubbiamente indispensabile. Però, oggi il legame tra le autorità e la comunità politica si è indebolito, in particolare a causa dell’indebolimento degli stessi partiti politici. É arrivato il momento di attuare fino in fondo l’art. 49 della nostra Costituzione, rendendo democratici i partiti politici. Una via per farlo è l’utilizzo delle elezioni primarie per la scelta dei candidati. Oggi sono indispensabili partiti politici democratici, e le primarie, a mio avviso, favoriscono questa trasformazione>>.

Partecipazione fa rima con….? <<Partecipazione fa rima con legittimazione, competizione e decisione. Solo quando la partecipazione dei cittadini è vera, spontanea e autentica, la politica e i politici sono pienamente legittimati a svolgere i loro compiti. La partecipazione dei cittadini è incisiva e decisiva solo quando esiste una competizione concreta fra alternative reali, quando cioè si può effettivamente scegliere fra opzioni e opinioni diverse. Infine, la partecipazione è influente quando è "decidente". Partecipare non è soltanto un "sentirsi parte", ma è anche un "fare parte", cioè fare la propria parte. Per poterlo fare, è necessario che la partecipazione non sia fine a se stessa, ma riesca a produrre decisioni e cambiamenti>>.

Appuntamento alle 19.00 presso la Sala degli Specchi del Palazzo di Città a Bitonto.

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