Monsignor Cristoforo Palmieri, una vita al servizio degli albanesi
Al vescovo bitontino un importante riconoscimento dal Presidente dell’Albania
Una vita per gli altri.
Con una sola missione nel cuore: amare il prossimo come forse nemmeno sé stesso.
Secondo i precetti più tradizionali e sinceri di Santa Romana Chiesa.
Monsignor Cristoforo Palmieri è un vescovo bitontino che da anni compie il suo apostolato in Albania.
Lontanissimo dalle luci dei riflettori, come tanti altri umili servitori di Dio in giro per i posti più sperduti del mondo, aiuta quotidianamente malati, indigenti, gente in difficoltà che in lui trovano sempre una parola di speranza, un raggio di luce in grado di illuminare il buio delle proprie vite.
Dopo dodici anni di missione, al servizio sempre dei cattolici albanesi, nel 2005 è diventato vescovo di Rreshen, nominato da Papa Benedetto XVI.
Nato in una famiglia povera, figlio di un onesto calzolaio, Monsignor Palmieri non ha mai dimenticato le sue origini, come testimonia anche lo stemma vescovile da lui stesso scelto, che raffigura l’aquila, simbolo dell’Albania, e l’olivo, simbolo di pace ed emblema della città di Bitonto nel mondo.
Nei giorni scorsi, il Presidente dell’Albania, Bamir Topi, ha conferito al vescovo bitontino un importante riconoscimento per suggellare gli anni intensi della sua missione.
Il premio, che in passato è stato assegnato anche ad un’altra colonna della Chiesa, Madre Teresa di Calcutta, viene dato alle personalità che con il loro contributo ed impegno hanno aiutato i giovani albanesi a lavorare attraverso la formazione personale.
Tra le tante opere, infatti, Monsignor Palmieri negli anni è riuscito a rivitalizzare un territorio povero, attraverso la nascita anche di numerosi edifici scolastici.
E, si sa, chi investe nell’istruzione, investe nel futuro, soprattutto se lo si fa con dedizione totale ed amore infinito.
Commenti
-
Nella Chiesa, come in tutte le altre Comunità, c’è chi si impegna per elevare lo spirito religioso, e chi si impegna per elevare il suo conto in banca. Purtroppo, per colpa di questi ci rimettono anche quelli.







Strisce blu e pass disabili, a Bitonto il sospetto degli abusi per non pagare