Us Bitonto, brutta sconfitta con la Romania Bat
Domenica, nel frattempo, si va a far visita alla Lupatia Santeramo, ultima forza del campionato, e purtroppo sarà già uno scontro salvezza.
Il tunnel è più lungo di quanto lo si potesse immaginare, e l’uscita, purtroppo, sembra essere ancora lontana.
E’ un tunnel lunghissimo, infatti, quello che sta attraversando l’U.S. Bitonto, sconfitto pesantemente (0-3) a domicilio contro la Romania Bat, nella dodicesima giornata del campionato di seconda categoria.
Sconfitta amarissima soprattutto per come è maturata, vista la concretezza imbarazzante degli andriesi (quattro tiri in porta e tre gol), vista l’incredibile mole di gioco che nel primo tempo hanno offerto i neroverdi padroni di casa con almeno 3-4 limpide azioni da gol, vista anche la notevole sfortuna (tre legni colpiti ed un rigore sbagliato).
Ma si sa, nel calcio vince chi riesce a segnare ed i neroverdi, purtroppo, non sanno farlo ed il gioco e le occasioni, seppur importanti, contano come il due di picche se non le si concretizzano, e se ci aggiungiamo anche una difesa tutt’altro che irresistibile, la conseguenza viene da sé.
Mister Forziati (terza sconfitta della sua gestione, seconda consecutiva, e tre punti in 6 partite) sceglie un 4-2-3-1 iniziale, con Pappagallo unica punta con alle spalle il trio Ricciardi-Santoruvo- Lucera, con Marinelli e Santeramo mediani di centrocampo.
L’inizio di partita è incoraggiante per i neroverdi: sorretti, infatti, da un immenso Santeramo a centrocampo, da un preziosissimo Santoruvo in mezzo alle linee di centrocampo ed attacco, ed un capitan Ricciardi incontenibile sulla fascia destra, i padroni di casa offrono un calcio piacevole nella prima mezz’ora e, dopo aver rischiato grosso con un palo di Marmo dopo 1′, creano occasioni importanti.
La più incredibile al 12′: atterramento di Pappagallo in area di rigore, penalty (il primo della stagione) calciato da Ricciardi, ma palla che termina sul palo e torna in campo.
14′: lancio da 50 metri per l’accorrente Lucera, che davanti al portiere avversario si fa ipnotizzare cercando il dribbling.
19′: bella azione di Pappagallo che entra in area di forza, si libera del diretto marcatore, calcia ma il portiere devia in angolo.
23′: Lucera, ben servito da Ricciardi, conclude in rete ma l’estremo difensore avversario respinge ancora in corner.
Dopo una prima mezz’ora intensa, i ritmi scendono ed il primo tempo si chiude a reti inviolate.
Ripresa.
2′ e neroverdi ancora vicini al vantaggio: Lucera davanti alla porta preferisce un improbabile pallonetto piuttosto che un tiro piazzato e la palla finisce in tribuna.
I neroverdi, insomma, continuano ad attaccare ma al 12′ ecco l’episodio che cambia l’inerzia della partita: lancio dalla difesa per il neo entrato Piancone (in evidente fuorigioco di rientro, ndr), che in mezzo ai due centrali neroverdi, supera con un pregevole pallonetto l’incolpevole Vitucci in uscita.
Il gol subito pesa come un macigno sullo stato psicologico dei neroverdi, che fanno fatica riorganizzarsi anche se recriminano per un palo esterno colpito da Ricciardi al 23′, ed iniziano a soffrire maledettamente i contropiedi avversari.
Il finale di partita, poi, è da incubo: al 32′ Sgarra mette a segno la seconda marcatura per la sua squadra con una punizione dai 20 metri defilata sulla sinistra: gran botta e niente da fare per Vitucci.
Il 3-0 è opera ancora di Sgarra, che sfrutta al meglio una punizione dalla sinistra.
Il tempo si chiude con Santoruvo, che in pieno recupero colpisce il palo da fuori con portiere ospite battuto.
Non è serata, ed il buio inizia a calare sul rettangolo di gioco e sui leoni neroverdi.
Mister Forziati, a fine partita, mantiene il suo incredibile aplomb ma chiede rinforzi in attacco perchè, appunto, come diceva il grande Vujadin Boskov, per vincere le partite bisogna fare gol.
Domenica, nel frattempo, si va a far visita alla Lupatia Santeramo, ultima forza del campionato, e purtroppo, classifica alla mano, sarà uno scontro salvezza.
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