Mensa scolastica, è ancora bagarre in aula

Nicolangelo Biscardi

Nel Consiglio Comunale di ieri sera tensioni e polemiche dopo la protesta di lunedì delle mamme

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Lunedì il rinvio dei lavori del Consiglio Comunale per mancanza del numero legale, ed il successivo incontro avvenuto presso l’aula consiliare di Palazzo Gentile, tra il Sindaco Raffaele Valla, l’Assessore alla Pubblica Istruzione Rosaria Achille, ed un gruppo di un centinaio di mamme inferocite per la mancata partenza della mensa nelle strutture scolastiche della nostra città.

Ieri sera, invece, ecco la seconda convocazione della massima assise comunale ed ecco che tema di dibattito e scontro iniziale, prima di affrontare i tanti punti all’ordine del giorno, non poteva che essere proprio la questione mensa scolastica.

Pronti via ed è subito bagarre, con la minoranza che attacca e prende di mira le due persone nell’occhio del ciclone e sul banco degli imputati della serata: l’Assessore alla Pubblica Istruzione, Rosaria Achille, e l’Assessore ai Lavori Pubblici, Vito Antonio Labianca. Temi della discordia, le bugie sulla partenza del servizio mensa, la proposta della Achille di spostare i 54 mila euro non spesi dal capitolo mensa al capitolo attività giovanili, e i lavori di adeguamento delle strutture scolastiche ove sarà effettuato la refezione scolastica.

Saverio Martucci (UDC) critica la Achille e il suo «attivismo confuso e contraddittorio». «Col rimpasto di luglio la situazione è peggiorata. Era necessario importare altri bugiardi? Un assessorato frutto di compravendita. Perché il problema non è stato affrontato nel bilancio che fu approvato il 30 giugno? Se all’assessorato ai Lavori Pubblici fossero stati messi i soldi a disposizione, le cose sarebbero state fatte. Come mai si scopre solo adesso che ci sono questi 54 mila euro?».
Il capogruppo del Partito Democratico Giovanni Rossiello ritorna sulla protesta di lunedì delle mamme ed evidenzia una spaccatura all’interno della giunta tra l’assessore Achille e l’assessore Labianca. «La legittima richiesta delle mamme non ha avuto risposta. Voi a dicembre non siete in grado di garantire il servizio di refezione scolastica. L’altra sera avete dato uno spettacolo indegno per persone che rappresentano le istituzioni».

Solidarietà alla maggioranza, ed in particolare all’operato dell’Assessore ai Lavori Pubblici Vito Antonio Labianca, arriva dal Movimento della “Lista Schittulli”: in un documento letto in aula dal consigliere Silvestro Lonardelli, viene giustificata l’assenza dell’Assessore durante l’assemblea con in genitori avvenuta lunedì scorso, sia in quanto l’incontro non era programmato e sia perché l’Assessore era impegnato fuori città per motivi personali. E, sottolineando l’impegno proficuo di Labianca, della Struttura dei Lavori Pubblici e del Segretario Generale nella realizzazione del servizio mensa, «esprime profonda e sentita solidarietà al Suo Assessore e all’intera Giunta ed auspica che il lavoro sin qui da tutti svolto non venga sminuito da dichiarazioni isolate. Il Gruppo Consiliare del Movimento Politico “Lista Schittulli” impegna il Sindaco e l’intera Giunta affinché la refezione scolastica venga avviata dopo la ripresa dalle vacanze natalizie».

Favorevole e solidale col documento presentato dalla Lista Schittulli è anche il consigliere Michele Muschitiello (Cantiere della Partecipazione).
Interviene poi il Presidente del Consiglio Comunale, Nicola Tarantino, il quale veste i panni del difensore della Giunta, dicendo che «alle richieste della ASL non ci si poteva sottrarre. Il sacrificio che si chiede ai genitori sarà ripagato con gli interessi, perché saranno risolti i problemi delle strutture scolastiche, con vantaggi anche per i prossimi anni».
Parola poi all’Assessore Vito Antonio Labianca, che ha sottolineato come «c’è bisogno di adeguare in maniera funzionale le scuole primarie che presentano caratteristiche obsolete». «Il 9 novembre ho avuto la possibilità di indire la gara d’appalto – aggiunge l’Assessore – e sono state approvate dalla Giunta tutte le delibere inerenti i lavori di adeguamento degli edifici sedi di scuole dell’infanzia nel centro urbano per il servizio di refezione per gli edifici di via F. Spinelli, via D. Urbano, Vico Storto San Pietro (per € 43.000, 00), gli edifici di via Michelangelo, largo G.Rodari, via Abbaticchio, via P. Togliatti (per € 42.000,00) e per gli edifici di via Mazzini, viale Giovanni XXIII, via P.Berardi, via P. Martucci Zecca (per € 39.000,00)». «Dopo le ultime piogge torrenziali – conclude Labianca – la situazione è peggiorata e l’Ufficio Tecnico ha dovuto riformulare le perizie. Però assicuriamo la partenza del servizio dopo le vacanze natalizie almeno per le scuole dell’infanzia, mentre per le scuole primarie non è ancora possibile stabilire una data in quanto è ancora in esecuzione la gara d’appalto».

La risposta dell’Assessore Achille non si fa attendere: è dura e non risparmia attacchi frontali all’opposizione. E questo surriscalda l’aula, con i consiglieri di minoranza che protestano aspramente.
«Era stato programmato un appuntamento con le mamme per le 10.30 di lunedì – ha dichiarato l’Achille – ma il PD ha raccolto i facinorosi nella sua sede invece di far rispettare questo appuntamento. La sera abbiamo accolto le mamme, abbiamo dialogato, ma alla riunione, alla quale dovevamo partecipare il Sindaco ed io, c’erano anche numerosi consiglieri, e il Sindaco ha abbandonato l’aula, vista la forte strumentalizzazione da parte dei consiglieri di opposizione. Io sono rimasta sola in aula, continuando a dialogare con le mamme, che hanno compreso la situazione e che hanno persino criticato la presenza dei consiglieri comunali, in quanto loro avevano richiesto solo un incontro con l’Amministrazione». «E questo emendamento dei 54 mila euro da spostare sul capitolo di spesa ai Lavori Pubblici – conclude l’Achille – è una proposta di questa Amministrazione e di questa Giunta, che sarà discussa e messa ai voti». Immediate le reazioni della minoranza.

Per Martucci «l’Achille è stata folgorata sulla via di Damasco. Lunedì doveva dire che i 54 mila euro sono stati tolti dalla mensa per fare i festini!».
Francesco Fallacara (PD) ha ricordato come «l’altra sera c’era un rappresentante dell’Amministrazione in evidente difficoltà, che dava risposte tecniche e argomentazioni supportate dal nulla, invece di chiedere scusa. Quello che vi rimproveriamo non è il ritardo sui tempi prefissati ma il negare l’evidenza».
Michele Daucelli (SEL) si chiede «perché non utilizzare il fondo di riserva, dove ci sono circa 194 mila euro?», richiesta avanzata anche da Franco Natilla (Riformisti).

Per Rossiello quelle della Achille sono «accuse lesive della dignità di consiglieri e di persone. Non avete il coraggio di chiedere scusa ai genitori per il disagio arrecato».
Vito Masciale (PD) si dichiara «indignato dalla offese gratuite della Achille. La sinistra non ha mai istigato nessuno».

L’emendamento del PD, che proponeva di reperire i fondi per gli interventi richiesti dalla ASL dal fondo di riserva per un ammontare di 160 mila euro (sui 194 mila totali disponibili) incontra il parere negativo della dottoressa Nadia Palmieri (Ufficio Tributi, Bilancio e Contabilità) perché i prelievi dal fondo sono di competenza della giunta e non del consiglio e perché non è conveniente sottrarre una somma così cospicua da un fondo che serve per varie eventualità.

L’emendamento viene, così, poi bocciato, perché votato favorevolmente solo dalla minoranza.
L’Assessore Achille, dal canto suo, invece, ritira il suo emendamento che prevedeva lo spostamento di 54 mila euro non spesi dal capitolo mensa al capitolo attività giovanili, per far posto all’emendamento presentato dall’assessore Labianca, che sposta la somma al capitolo Lavori pubblici per andare incontro alle richieste della ASL. L’emendamento viene così approvato all’unanimità.

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