Omnia, quattro giorni da leoni
Settimana d’oro per i bitontini: superati il Bitetto in Coppa Puglia ed il Giovinazzo in campionato
All’Omnia serviva una doppietta per cancellare il brutto tonfo interno contro l’Eagles Triggiano in campionato, superare in rimonta il secondo turno di Coppa Puglia e rilanciare le proprie ambizioni stagionali. E fantastica doppietta è stata.
Rispettiamo l’ordine cronologico.
Giovedì 17 novembre (meno male che non s’è giocato di venerdì, per gli scaramantici), i ragazzi di mister Catucci devono ribaltare il 3 a 2 incassato in quel di Bitetto dalla squadra attualmente terza nel girone B di Prima Categoria. Ne è scaturita una partita epica.
La corazzata granata passa in vantaggio dopo una quindicina di minuti, l’Omnia sbanda ma capitan Grumo le indica la retta via: avversari riagguantati in men che non si dica.
Ripresa. Gli ospiti si riportano subito in vantaggio, trasformando la qualificazione dei bitontini in chimera. Ma talvolta i sogni s’avverano…
I biancoblu non mollano un centimetro, Agostino riporta in equilibrio la contesa mentre super Grumo la protrae fino ad una memorabile lotteria dagli undici metri.
Schiraldi, Agostino, Grumo (ancora lui!) e Primavera dipingono un autentico capolavoro di freddezza e precisione, Cervelli lo preserva con un balzo felino dalla furente ambizione bitettese.
Vittoria ai rigori, dunque, con nota di merito per tutti, anche per colui il quale ha sostituito l’indisponibile Paolo Catucci in panca: l’ingegner Arcangelo Vitale della Juniores.
Doverose menzioni “extra” per un Nicola Grumo monstre ed un portiere, Raffaele Cervelli, che in un tiepido pomeriggio autunnale ha parato il possibile e l’impossibile, alimentando la fiammella della speranza biancoblu minuto dopo minuto, miracolo dopo miracolo.
Domenica 20 novembre, campo comunale “San Pio” – ex rione Enziteto – avversario di turno quel Giovinazzo che lo scorso anno in Prima ha potuto beneficiare delle prestazioni di quattro nostri esimi concittadini pedatori: Alessio Orlino, Roberto Rutigliano, Raffaele Santoruvo e Giuseppe Leone, da quest’anno omniano.
Stavolta mister Catucci è ben saldo al suo posto e spedisce in campo: il confermatissimo Cervelli tra i pali; Rubini, De Ruvo, Antonio Schiavino ed il rientrante, imprescindibile Verriello in difesa; Silvestri, Iovene, Masciale e Primavera a centrocampo; Lovero e Michele Schiavino in attacco. Dario Orlino e Nicola Grumo squalificati, mica poco.
Al 22’ la prima palla gol dell’incontro. Il centravanti giovinazzese Guerra si ritrova in assoluta solitudine di fronte a Cervelli, causa un black out della linea difensiva biancoblu, ma spara a salve. Pallonetto fuori misura, pericolo scampato, armistizio firmato.
Un minuto più tardi Iovene calcia da lontano, Patri blocca, Catucci deve operare la prima sostituzione. Problemi muscolari proprio per il capitano bitontino, dentro Gentile.
L’Omnia si dimostra in palla, aggressiva senza strafare e facciatosta al cospetto di una signora squadra.
Silvestri è molto ispirato, gli Schiavino’s corrono con costrutto, Verriello è maestoso lì dietro e Rubini insidia a più riprese la retroguardia locale.
A cavallo della mezzora, il terzino destro sale in cattedra; prima non becca di poco la porta biancoverde sugli sviluppi di un corner, poi la centra in pieno sempre su azione di calcio d’angolo (quant’è bello avere compagni di squadra come Domenico Gentile, che piedi…) sfruttando un’uscita imperfetta di Patri. No Dario Orlino? No problem. Ci pensa Rubini a trasformare in gol la situazione di gioco tanto cara al difensore-bomber dell’Omnia.
La seconda realizzazione stagionale di Leonardo si rivelerà preziosa come le gemme che portano il suo stesso cognome. 0 a 1 all’intervallo.
La cronaca della ripresa, strano ma vero, risulta scarna e gran merito di ciò va ai riassettati dispositivi difensivi della compagine guidata magistralmente da Paolo Catucci; dal sacrificio degli attaccanti alla concretezza della retroguardia, dal filtro in mezzo al campo ad un impeccabile Cervelli, tutto funziona alla perfezione.
Ci sarebbe da aspettarsi un forcing giovinazzese lungo quarantacinque minuti con affannose ribattute degli ospiti, in realtà le cose non vanno proprio così.
Gli adriatici conducono le danze, ovvio, sicuramente vincono la battaglia del possesso palla, spingono ma non pungono.
Tante prese sicure di Cervelli, nessuna occasione da rete nitida per i padroni di casa.
Anzi, l’azione più vicina ad un gol di tutto il secondo tempo è firmata dal subentrato Antonello Orlino: contropiede fulminante al 27’ e palombella imprecisa da ottima posizione.
Vittorie autoritarie, dunque, conseguite contro due avversari importanti, ambiziosi ed esperti.
Due esami “pesanti” superati di slancio dai ragazzi terribili di Catucci, tuttavia, per la laurea occorre attendere la primavera, stagione in cui la natura rinasce.
Se son rose…
Commenti
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LA SPERANZA DEI TIFOSI E DELL INTERA CITTA’ SI CHIAMA OMNIA BITONTO TIMBRATA PRESIDENTE NACCI VOGLIAMO UNA VITTORIA CASALINGA PER CONFERMARE LA FORZA VINCENTE DI UNA SQUADRA BITONTINA CHE A VOGLIA DI RINASCERE ED USCIRE DA QUESTE CATEGORIE CHE NON CI APPARTERGONOOO QUINDI SPERIAMO IN UN PROGRAMMA VINCENTE NACCI FACCI SOGNAREEE!!!!!







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