Arriva a Bitonto il primo Ecopunto. Un progetto per incentivare la raccolta differenziata
I cittadini, in cambio di un piccolo incentivo, potranno conferire i propri rifiuti
Rifiuto. Un termine che può assumere molteplici significati, a seconda del paese in cui ci si trova.
Un problema di cui disfarsi tramite inceneritori o discariche, in Italia o almeno in molte parti dello Stivale.
Risorsa da recuperare, riciclare e reimmettere nel ciclo dalla produzione, in altre realtà.
Talvoltà, una risorsa scarsa da importare dall’estero, come riportarono i giornali qualche settimana fa a proposito della Danimarca. Notizia anacronistica, se pensiamo alle grandi quantità di rifiuti difficili da smaltire in alcune città italiane, come Napoli.
Proprio per rilanciare la percentuale di raccolta differenziata, a Bitonto ferma al 20%, ben al di sotto della soglia del 65%, che le normative europee impongono per l’anno venturo, è stato inaugurato nella nostra città il primo Ecopunto, un “negozio” dove poter conferire del materiale, in cambio di una modesta remunerazione. Il primo nel Sud Italia, ubicato in Via Traetta al numero civico 210.
“Non c’è una soluzione unica al problema dei rifiuti, ma tutti insieme, i cittadini in primis, dobbiamo darci da fare e riscoprire il valore del rifiuto” ha introdotto Aldo Zucaro, responsabile del progetto Ecopunto per Puglia e Basilicata, intervenuto al convegno sul tema “Meno rifiuti in casa per non sporcare il mondo”, organizzato per l’occasione, alla presenza delle autorità provinciali e comunali.
“Stiamo riuscendo pian piano a far capire alla gente l’importanza del riciclo” ha affermato con ottimismo Michele Fabrizio Lillo, coordinatore del progetto.
“All’inizio è un piccolo sforzo al quale poi ci si abitua” ha continuato Luciana Sblendorio, titolare dell’Ecopunto bitontino, che ha illustrato alcuni suggerimenti per produrre meno rifiuti, come l’uso di sacchetti di cotone riutilizzabili per la spesa, l’acquisto di cibo sfuso e l’utilizzo di pannetti per bambini riutilizzabili.
“Non chiamiamolo più rifiuto, ma materia” ha suggerito Roberto Gravinese, consulente della Recoplastica e ideatore del progetto in questione, che ha voluto sfatare il mito del Nord Italia più pulito.
Ha fatto appello ai giovani l’assessore provinciale Lillino Labianca, affinchè si adoperino per diffondere la cultura della raccolta differenziata. “E’ importante istruire sulla questione nelle scuole, per sensibilizzare le future generazioni” ha continuato, invitando il Comune di Bitonto ad essere vicini alla struttura.
“Senza l’apporto dei cittadini, il Comune può far ben poco. Il progetto Ecopunto può avere un forte impatto persuasivo” ha evidenziato l’assessore provinciale all’ambiente Giovanni Barchetti, aggiungendo che la cittadinanza va sensibilizzata e informata correttamente sulla questione, “di per se difficile da comprendere appieno”.
D’accordo sulla necessità di istruire i ragazzi nelle scuole, Ignazio Salerno, ANCI Puglia, che ha tuttavia sottolineato che “questo non basta, perché noi oggi siamo in emergenza. Non possiamo continuare a fare soluzioni tampone come le discariche. Bisogna agire oggi, a partire dal primo attore che è la massaia”.
Ha lodato l’iniziativa il vicesindaco Domenico Damascelli perchè con il principio di premialità “l’Ecopunto fornisce ai cittadini quello stimolo diretto che spesso l’amministrazione comunale non riesce a dare”.
Commenti
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L’AMMINISTRAZIONE DOVREBBE PRENDERE PROVVEDIMENTI SEVERI VERSO CHI IMBRATTA E SPORCA L’AMBIENTEEE ,NEI CASSONETTI VENGONO GETTATI UNA MOLTITUDINE DI CARTONI ALCUNE VOLTE SONO PERSINO STATI TROVATI DA ME PERSONALMENTE ANIMALI VIVI E SALVATI COME TARTARUGA VIVA , PICCOLI UCCELLI , E POI RIFIUTI INGOMBRANTI NELLE CAMPAGNEEEE SANZIONI SEVEREEEE!!!!!!







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