Cronaca di un Consiglio comunale fantasma

Nicolangelo Biscardi

Ancora una volta salta per mancanza del numero legale minimo

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Doveva essere serata di lavoro per la massima assise della città, il Consiglio Comunale.
Doveva, appunto, perché non lo è stato, come tristemente accade ormai con infallibile consuetudine negli ultimi tempi.

Questa volta, però, con una eccezione: la seconda convocazione non è stata prevista inizialmente e quindi tutto viene rinviato ad altra data.

Cosa è successo ieri sera nella sala consiliare di Palazzo Gentile?
Sono le 17,26.
Il Presidente del Consiglio, Nicola Tarantino, avvia i lavori con l’appello dei consiglieri presenti.
In aula, in quel momento, sono presenti soltanto in 13 ed assenti in 18.
Tra i presenti, Tassari, Colangiuli, Di Carlo, Farella e Napoli per la maggioranza, Vacca, Martucci, Daucelli, Ricci, Masciale, Rossiello e Fallacara per la minoranza, oltre ovviamente allo stesso Presidente Tarantino.

Poco dopo l’appello sopraggiungono in aula altri consiglieri, tra cui Lonardelli, Perrini, Fiore e Sannicandro, Cuoccio.
La loro presenza, anticipata di qualche attimo, avrebbe consentito l’avvio dei lavori, ma così non è stato.
Quindi tutto rimandato al secondo appello, previsto per le 18.

Nell’aria, intanto, iniziano a serpeggiare tensioni, malumori, previsioni e l’idea sempre più concreta che il Consiglio possa saltare anche in questa circostanza.

Il motivo? Presto detto.
Alcuni rappresentanti della maggioranza, tra cui il sindaco Valla e il consigliere Michele Labianca (nella veste di Assessore provinciale), sono impegnati presso il Liceo Scientifico “Galileo Galilei” per un appuntamento istituzionale previsto da tempo: l’inaugurazione del nuovo plesso e del laboratorio linguistico-multimediale.

I minuti passano, in attesa dell’arrivo di chi possa consentire alla maggioranza di raggiungere la soglia necessaria ad avviare i lavori.
E questo perché, l’idea, chiara, evidente, da parte della minoranza è esclusivamente una sola: non partecipare all’appello delle 18 e verificare dagli spalti se la maggioranza da sola sia in grado di farcela.

Ecco arrivare le 18. La minoranza si accomoda sugli spalti, mentre la maggioranza è presente, ma con ancora delle assenze.
L’appello, stranamente, viene rallentato e dura più del solito, in attesa che durante la chiama potessero sopraggiungere altri consiglieri.
Ma ciò non accade. Sono presenti in 14: Tarantino, Valla (tornato da poco dal Liceo Scientifico), Tassari, Colangiuli, Di Carlo, Fiore, Perrini, Farella, Napoli, Lonardelli, Muschitiello, Patierno, Sannicandro e Cuoccio, mentre gli assenti sono 17.
Non si raggiunge così il numero legale minimo di 15 consiglieri presenti e pertanto la seduta è sciolta e rinviata a successiva convocazione, visto che, fidandosi troppo dei propri numeri, la seconda non è stata inizialmente prevista.

Il Presidente Tarantino, prima di congedare tutti, ha voluto però spiegare i motivi delle assenze di quei tre consiglieri che non hanno consentito l’avvio dei lavori: «Liaci è bloccato da problemi di salute, Formisano sta rientrando da Verona mentre Labianca è impegnato al Liceo Scientifico. Questo, dunque, a dimostrazione che la maggioranza i numeri ce li ha».

Con questa affermazione, così, inizia lo scambio di responsabilità tra maggioranza e minoranza, con quest’ultima che accusa la maggioranza di non avere i numeri per governare, mentre la stessa maggioranza critica l’atteggiamento irresponsabile della minoranza, che ha preferito fare ancora una volta ostruzionismo invece di consentire l’avvio dei lavori e lavorare per la città, dato che si doveva parlare di P.I.R.P., con l’approvazione dello schema di convenzione tra il Comune di Bitonto e lo I.A.C.P. (Istituo Autonomo Case Popolari della Provincia di Bari), e dato anche che erano previste numerose interpellanze ed interrogazioni.

Insomma, ancora una volta un nulla di fatto, e alla fine, come sempre, inutile ripetere chi in tutto questo ci rimetta seriamente…

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