Crisi Asv, Città Democratica si chiede: “Ma le Guardie ambientali che fine hanno fatto?”
Dopo mesi in cui sembrava essere misteriosamente scomparsa, l’Azienda Servizi Vari (ASV) è tornata prepotentemente alla ribalta nella (sterile) vita politica cittadina.
Dopo, infatti, l’incontro del 28 Ottobre scorso presso la sede del Movimento Schittulli, con cui si è certificato uno stato di salute tutt’altro che positivo della principale azienda bitontina (link), adesso è il movimento politico “Città Democratica” ad interessarsi della vicenda. anche se Filippo D’Acciò e compagni puntano l’attenzione su un’altra questione: gli ispettori ambientali ed il loro lavoro.
Le guardie ambientali, infatti, “nascono” ufficialmente il 28 Gennaio 2010, quando il sindaco Raffaele Valla, con un’apposita ordinanza, introduceva il nuovo sistema della raccolta dei rifiuti (e le conseguenti sanzioni per chi non lo rispetta, ndr), da attuare nel centro urbano, centro storico e nelle periferie della città e delle due frazioni.
L’ordinanza in questione parla, inoltre, anche degli ispettori ambientali, definendoli “abilitati ad occuparsi, insieme alle altre Forze di Polizia di far rispettare il Regolamento Comunale per la Gestione dei Rifiuti e delle norme nazionali in materia ambientale, soprattutto in tema di abbandono di rifiuti.
Essi, in pratica, devono informare i cittadini sulle regole da rispettare, i rifiuti da conferire e sulle esatte modalità di conferimento, ed in caso accertassero una violazione, devono trasmettere il verbale alle Autorità competenti per la conseguente sanzione”.
Secondo gli esponenti di “Città Democratica”, però, il regolamento sarebbe puntualmente non applicato e continuamente ignorato dai cittadini, come dimostrerebbero la percezione comune dell’intero fenomeno e le testimonianza dirette di due studiosi del fenomeno, e quindi anche il ruolo e l’efficacia delle guardie ambientali sarebbe tutta da verificare.
Di qui, allora, la decisione di inviare una missiva direttamente al presidente del CdA dell’ASV, Gaetano Granieri, in cui, per fare chiarezza, si chiede esplicitamente “di fornirci dei dati che ne documentino l’azione a partire dalla sua costituzione, e a scopo conoscitivo e per poter contribuire al miglioramento dell’importante servizio svolto dall’Azienda nel territorio cittadino sul delicato tema dei rifiuti”.
“Noi abbiamo sempre ritenuto un piccolo passo in avanti la scelta di far circolare in città degli operatori addetti a registrare e sanzionare i comportamenti incivili in tema di conferimento dei rifiuti perchè rappresenta un efficace sistema repressivo per i contravventori- sottolineano dal quartier generale di “Città Democratica- ma, analizzando meglio il problema, sarebbe necessario mettere in campo una massiccia campagna di informazione sul nuovo sistema di raccolta dei rifiuti in quanto la sola ordinanza così non è sufficiente e un equo sistema di tariffazione”.
La lettera sarebbe stata accolta con cordialità dallo stesso Granieri, che avrebbe promesso un incontro a breve per illustrare tutti i risultati richiesti.
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