Patto di stabilità verticale, dalla Regione arrivano le briciole. Bitonto resta senza soldi

Michele Cotugno Depalma

Solo 307mila euro arriveranno a dare ossigeno alle casse comunali

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Grande delusione per il Comune di Bitonto in tema di patto di stabilità regionale verticale ed orizzontale e, soprattutto, grande distanza tra le richieste di Palazzo Gentile e le “risposte” di via Capruzzi. Pochissimi, infatti, i fondi messi a disposizione dai vertici regionali, che avrebbero dovuto rappresentare una boccata di ossigeno contro la tagliola imposta dai rigidi termini del patto di stabilità.

Ma facciamo un passo indietro e riavvolgiamo il nastro dell’intera vicenda.
Il Comune di Bitonto, come la maggior parte dei Comuni pugliesi, aderisce all’iniziativa della Regione Puglia (che a sua volta recepiva una direttiva del Governo Centrale) di “allentamento” dei vincoli del Patto di Stabilità attraverso due istituti: il Patto di Stabilità verticale ( possibilità da parte delle Regioni e degli enti locali di poter peggiorare il proprio saldo programmatico, compensandolo con una riduzione sia dei pagamenti finali in conto capitale, sia degli impegni correnti) ed il Patto di Stabilità orizzontale (la cessione o acquisto da parte dei Comuni di spazi finanziari per peggiorare il proprio Patto di Stabilità), ed a riguardo, in conferenza stampa, lo scorso 18 Ottobre (link), fa sapere di aver chiesto quasi 5 milioni di euro per il Patto Verticale e poco più di 500 mila euro per quello orizzontale.

L’assessore regionale al Bilancio, Michele Pelillo, nella seduta consiliare del 25 Ottobre scorso, illustra le risorse totali liberate dalla Regione ed i criteri utilizzati per la loro redistribuzione: 4.120 milioni di euro (di cui 1 milione e 648 mila euro alle Province) per il Patto Orizzontale, e 50 milioni di euro (di cui 20 milioni alle Province) per il Patto verticale, di cui l’80% (circa 40 milioni di euro in totale) è destinato ai Comuni con cantieri avviati da Fondi Fas (Fondo Aree Sottosviluppate), che rischiano di non decollare a causa proprio del Patto di Stabilità.
Bitonto, purtroppo, non annovera cantieri Fas in città ed è subito chiaro, quindi, come debba accontentarsi delle briciole.

Briciole che diventano conferme guardando i dati illustrati nell’atto dirigenziale del settore finanza e controlli e del servizio bilancio e ragioneria della Regione Puglia del 25 Ottobre scorso: il Comune di Bitonto deve “accontentarsi” di appena 266 mila euro per il Patto di Stabilità verticale (contro, per esempio, i quasi 3 milioni e 500 mila euro di Altamura, ndr) e di 41 mila euro per quello orizzontale (Bari, invece, 1 milione di euro), per un totale complessivo di 307 mila euro.
Troppo pochi rispetto al totale richiesto, circa 5 milioni e 500 mila euro.
Troppo pochi per colmare i debiti con i fornitori e le imprese, anche alla luce della pioggia dei decreti ingiuntivi che giorno dopo giorno stanno arrivando come macigni nelle stanze di Palazzo Gentile.

“Con questa ripartizione– sottolinea l’assessore Pelillo- abbiamo salvato oltre il 99% delle esigenze legate all’attuazione dei vecchi fondi Fas, risolvendo così una criticità sulla quale nutrivamo più di una preoccupazione”.
Soddisfazione moderata la esprime anche il Presidente dell’ANCI Puglia, Gino Perrone che, pur dovendo constatare come le richieste dei Comuni siano stati disattese (oltre 128 milioni di euro gli spazi finanziari richiesti) afferma che “adesso finalmente qualcosa si può sbloccare”.

Da Palazzo Gentile, invece, sono evidenti le facce cupe ed i musi lunghi.
Nessun trionfalismo e nessun ringraziamento caloroso a Pelillo e soci.
Ci si aspettava certamente qualcosa in più, anche se (forse) le richieste avanzate sono state pretestuose.
Adesso, comunque, c’è tempo fino al 31 Dicembre per spendere gli spazi finanziari ricevuti e ripianare parte dei debiti.
“I criteri di distribuzione degli spazi finanziari decisi dalla Regione Puglia ci hanno penalizzato-commenta a caldo l’assessore al bilancio Vincenzo Fiore– perchè ovviamente il fatto di non avere in città alcun cantiere Fas ha giocato a nostro svantaggio, ma adesso utilizzeremo al meglio le risorse pervenuteci per chiudere qualche pendenza passata”.

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