“Grigio”, risposta al dolore verso la rinascita

Maria Teresa Calamita

Tutto il talento letterario di Caterina Saracino

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È proprio difficile recensire un romanzo come “Grigio” senza cedere all’incontrollabile tentazione di svelarne ogni dettaglio.

Il merito è dell’indiscutibile talento della nostra concittadina Caterina Saracino, alla sua seconda fatica letteraria pubblicata da Eiffel edizioni.
Con una scrittura agile e di forte impatto emotivo, l’autrice ci parla di Morgana, la quale sceglie il grigio non solo come colore dei suoi vestiti ma soprattutto come colore della sua vita.

La giovane donna è consapevolmente intrappolata in un’esistenza piatta e dominata dalla rassegnazione, a seguito di una terribile tragedia avvenuta nella sua famiglia e che ha coinvolto suo fratello durante una festa di carnevale.

Morgana è segnata anche da un profondo graffio dell’anima, dovuto all’improvviso abbandono da parte dei genitori e che la abitua ad una “comoda cecità”, perfino quando l’amore bussa alla sua porta, anche se con fattezze non del tutto riconoscibili.

Ecco quindi che tutto scorre inesorabilmente, con una passiva accettazione degli eventi. Il silenzio la fa da padrone nella quotidianità ed è il responsabile di tanti sentimenti soffocati.

In modo spiazzante la protagonista dice: “ … i silenzi spaventano la gente molto più di parole oscene”.
Non c’è quindi alcuna intenzione di reagire lasciandosi condurre dalle risicate occasioni di riscatto. Morgana e suo fratello si crogiolano nella solitudine, tanto familiare e rassicurante, senza parlare.

La casa in cui vivono è il loro mondo opaco dove i gesti di affetto marciscono sotto una spessa coltre di dolore. Colpisce che il grigio del titolo, di cui sono intrise le vite dei personaggi che si avvicendano nel romanzo, stride fortemente (e non a caso) con i colori caldi e decisi usati nei titoli dei singoli capitoli. Ogni capitolo, infatti, regala ai protagonisti uno spiraglio di colore come concreta opportunità di uscire dal torpore interiore che annienta le loro esistenze. I personaggi passati in rassegna si incontrano e i loro destini si intrecciano, tremendamente simili nelle loro diversità.

Sono tutti chiamati a superare la prova più importante della vita: essere in grado di compiere il cammino del dolore senza esserne sopraffatti.
Il romanzo lancia una vera e propria sfida a tutti i suoi personaggi e li mette alla prova affinché essi affrontino il cammino del dolore aiutati dall’amore e dal perdono.

Viene data loro la possibilità di vivere tutte le fasi del dolore, da quelle più devastanti e annichilenti, fino a quelle più costruttive, verso la rinascita.

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