La lezione di Padre Natale, una vita tra la gente
Dopo ben 23 anni, ci lascia un parroco stimato da tutti
Ventitré anni di servizio sacerdotale nella nostra terra di Bari, ben lontana dalla sua natia Pogliano Milanese.
Undici anni nella Parrocchia del S.S. Sacramento, dove ogni giorno ha dispensato “amore e obbedienza” verso tutti, verso l’intera «comunità parrocchiale».
Ora, però, è arrivato il momento dei saluti, perché le strade del Signore hanno deciso di portarlo altrove, lontano fisicamente dalla nostra Bitonto, ma sempre vivo nei cuori di chi lo ha conosciuto.
Stiamo parlando di Padre Natale Re, sacerdote della comunità dei padri religiosi del Sacro Cuore di Betharram (fondata da San Michele Garicoits) e parroco della Parrocchia del S.S. Sacramento che, con la celebrazione eucaristica di domenica 30 Ottobre alle 18,30, ha salutato definitivamente la sua gente per lasciare spazio al nuovo parroco, Don Antonio Serio, designato dal Vescovo della diocesi di Bari-Bitonto, Mons. Francesco Cacucci.
Abbiamo incontrato Padre Natale Re in questi ultimi giorni di permanenza a Bitonto, prima di trasferirsi in Toscana: la sua prossima destinazione, infatti, sarà Montemurlo, comune di 20 mila abitanti in provincia di Prato, tre sole parrocchie ma pastoralmente un’unica comunità parrocchiale.
«Perché la Chiesa del futuro – spiega Padre Natale – deve essere il frutto del lavoro in comune tra parrocchie, mentre qui si lavora insieme con difficoltà».
Prima di tutto, attenzione al ruolo del parroco e dell’importanza della messa.
«Noi preti abbiamo la malattia di sentirci molte volte primedonne. Ma nella celebrazione eucaristica – aggiunge – deve essere proclamata la Parola di Dio, senza un’esaltazione dell’omelia, che invece deve essere paterna, in quanto la gente va a messa per rasserenarsi, la messa deve dare speranza».
Di seguito, Padre Natale si è soffermato a presentare il neo parroco del S.S. Sacramento.
«Don Antonio Serio è parroco dal 1995, ha 41 anni ed è originario di Gioia del Colle. È stato per 13 anni, dal 1995 al 2008, vicario parrocchiale a Grumo ed in questi ultimi anni si è licenziato in Catechetica. Attualmente è Vice Direttore della Catechetica Diocesana».
«Per questa Parrocchia e per quest’area territoriale – continua Padre Natale – ci vorrebbe un tipo forte, autorevole, deciso, che ha chiaro dove vuole arrivare e deve essere sempre in mezzo alla gente. La Parrocchia deve essere “Chiesa di Popolo”, perché è quello che si aspetta la gente: non stare dunque alla scrivania ma dare tempo alla gente».
Poi è il momento di un resoconto della sua esperienza pugliese e bitontina, in particolare. «Per espressa volontà del Mons. Mariano Magrassi, noi padri Betharramiti siamo arrivati nel Settembre 1988 a Mariotto, dove, guidati da Padre Aldo Nespoli, abbiamo fondato la nostra comunità. Da allora ho servito numerose comunità parrocchiali: sono stato amministratore, ricoprendo posti vacanti, a Binetto, Bitetto, alla Chiesa di San Leucio, di Sant’Andrea e del Crocifisso. Sono stato vicario parrocchiale in Cattedrale e collaboratore a Cristo Re».
A seguire, uno sguardo su questi intensissimi undici anni si servizio sacerdotale presso la Parrocchia del S.S. Sacramento. «Nell’Ottobre 2001, sono stato nominato parroco del S.S. Sacramento ed il mio ingresso ufficiale in Parrocchia è coinciso con la consacrazione della Chiesa il 2 Dicembre 2001».
«In questi anni – ricorda – ho cercato di dare tutto quello che ho potuto, le difficoltà non sono mancate ma sono contento».
«Lascio una parrocchia più frequentata – evidenzia –, si è avvicinata tanta gente, molti visi nuovi, durante la messa ma anche nei catechisti. Per questo, all’interno della parrocchia, sta avanzando, anche se a fatica, uno spirito nuovo. Ma c’è da fare ancora un cammino di comunità parrocchiale – fa notare – perché la comunità non comprende solo le poche persone attorno al parroco ma è l’intera comunità».
Un pensiero anche ai suoi compagni di viaggio e collaboratori. «Non posso dimenticare Padre Simone Panzeri, una presenza fondamentale e non indifferente in questi ultimi sei anni. Ha fatto un buon lavoro, soprattutto con i ragazzi e con l’azione cattolica».
In tanti in questi ultimi giorni si sono affacciati presso la Parrocchia del S.S. Sacramento per porgere il suo saluto a Padre Natale.
Tra l’altro, dai ragazzi della parrocchia è stato anche realizzato un’edizione speciale del giornale “La Quarta Campana”, interamente dedicata a Padre Natale, dove sono riportati numerosi messaggi da parte di amici e fedeli che hanno condiviso con lui questo cammino e questo bellissimo viaggio.
Tra i tanti messaggi, anche quello del prof. Nicola Pice.
E al riguardo, Padre Natale ha ricordato un particolare episodio che spiega la grande amicizia e stima tra i due.
«Nel 2002, in occasione del mio 25esimo di sacerdozio, sono giunti qui a Bitonto circa 50 persone dal mio paese. Sono state accolte in Comune dall’allora sindaco Nicola Pice, per una sorta di gemellaggio tra Bitonto e Pogliano Milanese».
«Me ne vado contento – conclude Padre Natale – e porterò nel cuore il calore della gente, del quale non ho mai approfittato. Dai bitontini so di essere stimato, ma spero che chi me lo ha dimostrato, sia stato sincero».
All’intera comunità parrocchiale del S.S. Sacramento non resta dunque che salutare Padre Natale, uomo buono, umile ed innocente, sempre al fianco della gente, sempre a disposizione della gente.
Tutti lo salutano grati dell’”amore e dell’obbedienza” che ha donato in questi anni, giorno per giorno, incondizionatamente.
Tutti lo salutano certi che, in fondo, non si tratta di un addio ma solo di un arrivederci a presto…
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