Estate sociale. Il Ponte all’assessore Somma: «Non abbiamo capito. Non abbiamo gradito»

Michele Cotugno

La risposta dell’associazione alle dichiarazioni del detentore della delega ai Servizi Sociali

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Era il 3 ottobre quando la neonata associazione “Il Ponte” pubblicò una lettera indirizzata al Sindaco, per denunciare la mancata attivazione di soggiorni estivi per anziani e disabili.
Una missiva a cui, qualche giorno dopo, l’Assessore alle politiche sociali Damiano Somma non mancò di dar risposta. Una risposta, tuttavia, incompresa e sgradita all’associazione, che replica in un comunicato diffuso agli organi di stampa.
“Non abbiamo capito il perché l’Assessore Somma, pur confermando tutto quanto era stato scritto nella nostra missiva, abbia voluto alzare il tono della discussione che invece partiva da un nostro approccio assolutamente collaborativo e scevro da qualsiasi polemica. Non abbiamo capito se il nervosismo che traspare dalle parole dell’Assessore sia riconducibile più alla mancata attivazione delle iniziative che noi abbiamo raccolto nell’espressione “Estate Sociale” a causa di procedure interne, piuttosto che dalla nostra lettera”, scrivono i membri del Ponte.

Nel mirino anche le dichiarazioni contraddittorie di Somma, che “dopo aver spiegato i fatti che confermavano la nostra sollecitazione ad una futura maggiore attenzione su queste sensibilità, ci abbia tacciati di essere “poco veritieri” e fautori di “cattiva informazione”. Delle due una”. Un atteggiamento contraddittorio anche alla luce della “disponibilità al dialogo” mostrata da Valla e dall’assessore alla Comunicazione e partecipazione Vincenzo Fiore.

“Non abbiamo capito il perché rispondere ad una nostra sollecitazione che riguardava non un solo mese ma un’intera stagione, con lo sbandieramento di migliaia (???) di attività che il Comune avrebbe organizzato durante l’anno. Non abbiamo capito il perché l’Assessore mira a sovrapporre un’iniziativa pubblica della nostra Associazione -com’è stata la Lettera Aperta al Sindaco- con l’impegno personale -nell’ambito delle azioni/progetti sociali- di singoli aderenti all’associazione stessa", continua il comunicato, in cui si auspica per il futuro "una maggiore attenzione da parte dell’Assessore Somma a tenere distinta la sfera dell’ambito pubblico dell’Associazione da quella delle singole vite/impegni personali degli associati”.

“Non abbiamo capito e per gli stessi motivi non abbiamo gradito”
concludono gli autori del testo, che annunciando la volontà di non demordere, giudicano “non positivo, il loro (o il suo!) punto di partenza, se vogliono un dialogo con i cittadini così come affermano”.
Su una cosa, però, il Ponte si dichiara d’accordo: “Restiamo convinti assertori che solo un aperto ed onesto confronto tra cittadini ed Amministratori può portare alla realizzazione del Bene Comune per la nostra Città e per tutti i cittadini”.

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