Comitato per la Zona Artigianale: «Le Isituzioni sono insensibili ed indifferenti»

Michele Cotugno DePalma

La misura della pazienza degli imprenditori è ormai colma

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Torna a far sentire la propria voce “Il Comitato per la Zona Artigianale”, l’associazione nata poco più di un anno (Marzo 2010) e che si fa carico dei problemi e delle richieste degli imprenditori e non, residenti al di là del passaggio a livello della via vecchia di Molfetta.

Dopo un periodo di tregua con l’amministrazione comunale, infatti, le oltre 100 realtà imprenditoriali della zona P.I.P tornano alla carica attraverso un manifesto affisso nei giorni scorsi, ed in cui “dichiarano” guerra aperta alle istituzioni locali, ree di essere “insensibili ed indifferenti” dinanzi alle loro necessità.

“Vista la totale indifferenza e l’insensibilità del Comune di Bitonto al grido d’aiuto delle nostre imprese-si legge nel manifesto- alcune delle quali sprovviste ancora di servizi primari essenziali quali la linea telefonica, strade illuminazione pubblica e tronchi fognari, vista la sua assenza nelle risposte sulle nostre continue sollecitazioni, visti anche i recenti stanziamenti nei capitoli di spesa che non prevedono affatto la risoluzione delle problematiche inerenti la Zona Artigianale, visto il mancato riscontro alla richiesta inoltrata da tale Comitato per l’esecuzione delle opere eseguite e delle opere da eseguirsi, e visti anche i continui disservizi che rendono l’area sempre meno appetibile agli imprenditori”, il Comitato decide di reagire.

E la reazione questa volta non sarà sotto forma di dibattito o di impegno in forma civile, ma “uno stato di agitazione, mobilitazione e protesta al fine di dare più voce alle esigenze del territorio e sensibilizzare l’opinione pubblica e gli organi di informazione, con il dichiarato fine di introitare ogni tipo di azione presso la Procura della Repubblica e presso tutte le autorità civili, penali ed amministrative competenti per dire finalmente basta a tutti i disagi e danni subiti”.

La misura degli imprenditori risulta essere colma, quindi, ma il sindaco Valla prova a spiegare la situazione: “L’amministrazione comunale ha a cuore la zona artigianale, come dimostra il fatto che l’abbiamo fatta diventare zona commerciale- spiega l’ex questore- ed avevamo già iniziato i lavori per la fognatura della zona P.I.P ma nel 2009, con le modifiche che ci sono state su alcuni criteri del Patto di Stabilità, abbiamo dovuto interrompere i lavori perchè non avevamo le risorse economiche per pagare subito i fornitori”.

Ed ovviamente i lavori non sono più ripresi e nessuno sa dire se e quando riprenderanno.
La battaglia, allora, è destinata a continuare.

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