Festa dei Santi Medici. Due anziane smarrite e poi ritrovate

Mario Sicolo

Provvidenziale, nel secondo caso, l’intervento dei volontari dell’Anps

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Le ombre della sera si sono posate sulla città da un po’.
Si spengono gli ultimi fragori dei fuochi d’artificio nel cielo alto e limpido, fuggite le nuvole d’incanto.
Il vento sembra fatto di mille lame di ghiaccio.

Dopo la fatica d’una giornata così intensa, i fedeli che hanno resistito sono in Basilica, raccolti in preghiera ad ascoltare le parole del parroco rettore Don Ciccio Savino.
Qualche bancarella comincia a sbaraccare. 
Madri indaffarate rincasano con buste di cellophane piene zeppe di tegami e canfrusaglie.
Avranno fatto l’affare della loro vita?

Da un sacchetto, s’ode persino un pigolio disperato. Che inutile crudeltà per quel pulcino tremante…
Su Piazza Padre Pio, giovani volanti e metropolitani s’ostinano a volteggiare per terra e per aria, strappando ammirati applausi agli spettatori di passaggio.
Sull’asfalto di cenere, lacrime di cera ormai rapprese.

In un angolo tra via Martucci Zecca e via Repubblica, nei pressi d’un bar, attorniata da rasserenanti ragazzi in divisa, sopra una sedia di fortuna sta seduta una signora, tutta raggomitolata su di sé, come a difendere la borsa e, soprattutto, l’anima indifesa.
I suoi occhi girano intorno ed hanno paura di perdersi.

Il guaio è che la donna di Sannicandro s’è già smarrita al mattino e nel vortice della folla non trovava più il marito.
Per sua ventura, ha incontrato i volontari dell’Anps, che subito si sono messi alla sua ricerca e, dopo averla ritrovata, l’hanno circondata con i loro sorrisi rassicuranti fino all’arrivo dei parenti bitontini.
Una fiamma di speranza ha ripeso ad ardere dopo il tremendo passaggio traverso il tunnel della solitudine.

Alle dieci della mane, poi, un’altra donna s’era smarrita e, nonostante il marito avesse allertato le forze impegnate nel servizio d’ordine della Festa, di lei non c’era più traccia.
La signora, proveniente dal barese quartiere San Paolo, affetta da un grave morbo, ha continuato a camminare, come fosse una piccola pellegrina del suo cuore.
L’hanno rintracciata nei pressi di Palese e riconsegnata ai suoi cari in ansia.

Due storie a lieto fine in una lunga giornata di fede e devozione. 
I Santi Cosma e Damiano anche stavolta hanno vegliato sulla città…

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Commenti

  • fransiscovds (utente non verificato)

    faccio presente che alla ricerca della persona smarrita ha partecipato con una massiccia presenza dei volontari della Croce Rossa italiana di Bitonto in collaborazione dei Volontari del ANPS e come sempre l’operato della Croce Rossa passa inosservato e pure in piazza era presente una massiccia presenza di ambulanze con all’interno del cortile della basilica altri mezzi e tenda allestita come posto di primo intervento!!

  • Esmy (utente non verificato)

    Invece io faccio presente di altre cose,ad esempio che la signora di Sannicandro non si è mai smarrita il mattino, che non trovava il marito per altri motivi, che per sua ventura non ha incontrato nessuno, ma siccome era situata accanto alla 2 postazione dell’ O.e.r Bitonto è stata una soccoritrice ad andare verso di lei e chiedendo cosa fosse successo vedendola smarrita!! E che subito dopo i soccoritori via radio hanno annunciato l’episodio all’Anps, che si sono subito mossi….ma per 3 ore sono stati i volontari O.e.r ad accudire questa signora,con tutte le attenzioni possibili!E c’è molto altro di questo articolo che non è vero. Allora nel momento che si scrive una cronaca..un articolo.. o altro che viene pubblicato agli occhi di tutti, o si SCRIVE LA VERITA o NON SI SCRIVE PROPRIO NULLA! Nel commento precedente rinnego delle cose, perchè, è vero che si è sbagliato mettere alla luce solo l’Anps nel momento che c’èrano anche altri a collaborare, ma bisognava spiegare in un altro

  • Esmy (utente non verificato)

    modo,perkè nel commento in precendeta io leggo solo un egoismo e invidia nelle altre associazioni, perkè hai messo in risalto solo la tua Cri! é vero che viene citato solo l’Anps, ma bisogna solo dire che non c’èrano solo loro, ma anche altre associazioni che hanno lavorato in modo completamente gratuito per tutta la durata della festa!Scrivendo come hai fatto tu,ti dico ke è sbagliato,perkè hai pensato anche tu solo alla tua associazione e no hai pensato agli altri.Con ciò voglio dire che non c’è bisogno di finire sul giornale per essere alla bocca di tutti,pekrè nel momento che fai un gesto di solidarietà lo fai con il cuore,e non per finire su un articolo,ma come detto prima,o la cosa la scrive completa,o non la si fà proprio, non per avere i ringraziamenti da persone esterne,ma anche un pò per una propria soddisfazione nel lavoro svolto!!E con ciò si vede davvero chi fa il volontario per mettersi in mostra, e chi lo fa per una passione!!!