Nasce il Movimento Democratico Italiano, che aggrega gente (delusa) di destra, sinistra e centro
Numerosi gli obiettivi del neonato soggetto politico
Il 2013 è ancora (relativamente) lontano ma già registriamo i primissimi movimenti a livello politico locale in vista delle elezioni comunali.
Per carità, si tratta ancora di fase preliminare ed iniziale, eppur qualcosa si muove.
Qualche giorno fa, infatti, nell’insolito scenario del “Bar Ghibli” in via Matteotti, è stato celebrato il battesimo al “Movimento Democratico Italiano”, il movimento culturale-politico che ben presto entrerà a far parte nella immensa galassia politica locale e nazionale e che si vuole richiamare ai valori del riformismo laico e cristiano.
Seppure ancora sconosciuto, il Movimento Democratico Italiano nasce già nel 2010 e si presenta non come un partito, bensì come un movimento civico di posizione centrista ed ispirato alla vecchia Dc, che raccoglie tutte quelle persone, da destra e da sinistra, delusi dagli ex rispettivi partiti, stanchi di un certo modo consolidato di condurre politica, e vogliosi perciò di voltare pagina, di dare aria fresca e nuova ai cittadini e di aprire una nuova fase della politica locale e, perchè no, nazionale.
Insomma, accantonare la vecchia classe dirigente che ancora ci governa e crearne una nuova che sia immune dagli interessi personali e dal malaffare.
Tanti e tutti di primissimo rilievo i punti di battaglia del movimento civico: condivisione e battaglia per i diritti umani, per un individualismo moderato, per i veri valori morali e sociali, per un sano e progressivo cambiamento sociale a livello italiano, europeo e globale, per un categorico rifiuto di tutte le ideologie totalitarie del secolo scorso.
Nonostante non presenti ancora un proprio direttivo, la figura rappresentativa del movimento è Michele Angelo Zema, nato a Bari ma residente a Bitonto, classe 1960, professione sindacalista di Credito, e certamente un giovane della politica: la sua carriera, infatti, inizia nel 2005 come semplice iscritto all’Italia dei Valori, per il quale ha ricoperto la carica di segretario cittadino dal 2006 al 2008, in contemporanea alla carica di Commissario cittadino Idv di Terlizzi.
Proprio dal 2008, e lievitando nel 2009 e nel 2010, Zema non ha più condiviso le idee politiche di Di Pietro e compagni, lasciando il partito dopo le ultime elezioni regionali.
“Il Movimento Democratico Italiano nasce come un qualcosa per aggregare gente di destra, di sinistra e di tutte le forze politiche dissociate- afferma Zema- in modo tale da costruire una nuova classe dirigente di nuova concezione che guardi finalmente al sociale, al problema del lavoro, alle questioni serie della gente e che sostenga finalmente l’economia di mercato rifiutando altresì la violenza come strumento per raggiungere il cambiamento”.
L’ex segretario cittadino dell’Idv non lesina, inoltre, uno sguardo ai problemi dello stivale, da quelli più politici a quelli economici: “Una grossa questione del nostro paese è senz’altro l’evasione fiscale, che non si combatte assolutamente con l’aumento di tasse e della pressione fiscale, ma mettendo soltanto un’aliquota al 20% e facendo maggiormente pressione a chi usufruisce delle pensioni d’oro”.
“Altri problemi grossi italiani sono da un lato le carceri- continua il sindacalista- perchè chi esce dal carcere deve avere la possibilità di reinserirsi a livello sociale e trovare una occupazione nuova , e dall’altro la giustizia, che deve essere necessariamente digitalizzata prima che riformata”.
Zema indica anche quali sono i primissimi obiettivi del movimento: localizzarsi a livello locale ed anche nazionale e magari presentarsi, con una propria lista, alle elezioni comunali del 2013, in modo tale da dare il proprio onesto contributo, in quanto “la nostra città sta attraversando un momento difficilissimo perchè da circa 15 anni a questa parte è in un immobilismo culturale, sociale e politico imbarazzante che non accenna a finire”.
Per chi ne volesse sapere di più e per tutti quelli che volessero aderire al movimento civico, il Movimento Democratico Italiano ha attivo anche un indirizzo e-mail: movimentodemocraticoitaliano@gmail.com.
Commenti
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Diffido dei nuovi partiti o movimenti da quando mi ha deluso “Forza Italia”. Perchè non aderire al partito di Casini che é centro? ????? Mi stanno bene quasi tutti gl’intendimenti del movimento ma non sono d’accordo per quanto affermato nel penultimo capoverso. continua
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continuazione.Chi esce dal carcere deve potersi inserire nel tessuto civile, ma….se il tessuto è lacerato e ha mille buchi…dubito che ciò avvenga! Insomma non sono d’accordo con la nscita di nuovi partiti,, che non fanno altro che frantumare più che mai gli elttori superstiti.







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