Lisi (Api): «Il sindaco è circondato da una maggioranza ormai isolata»
E difende a spada tratta il comandante della Polizia Municipale, Leonardo De Paola
Torna a tuonare Antonio Lisi, una vera spina nel fianco per Valla e compagni dopo la sua defenestrazione, nel luglio 2010.
Questa volta, però, l’ex titolare della Polizia Municipale, oltre ad invitare il sindaco alle dimissioni, ha parole poco tenere per l’assessore alla cultura Sara Achille (definita addirittura “arrogante”), e frasi distensive ed abbastanza tenere per il comandante della Polizia Municipale, Leonardo De Paola.
“Il sindaco è circondato da una maggioranza ormai isolata nel paese, come confermano quelle poche attività che sono rimaste, attività che chiedono di voltare pagina e di liberarsi di tutti coloro che, pur di rimanere a galla, sono costretti a prendere consiglieri di qua e di là ed altri la cui natura è abbastanza dubbia”.
“Oggi il paese– continua il leader dell’API- ha bisogno di una politica che faccia fronte comune per salvarlo e che prenda tutti quei segnali di preoccupazione rivenienti non solo dall’imprenditoria ma anche dalle parti sociali”.
Ed il fatto che il paese abbia bisogno di una nuova politica, sottolinea Lisi, è dimostrato “da un lato dalla formazione di liste civiche, che denotano il malessere di questi grossi partiti che continuano a voler porre a tutti i costi la loro forza, e dall’altro lato con la formazione del terzo Polo che è un aprire le porte a chi cerca una nuova casa e un’ aria pulita e a tutte quelle anime moderate che si sono perse in questi ultimi anni”.
L’ex presidente dell’Asv, a questo punto, ricorda le vicende dell’ultimo Consiglio Comunale, dove uno dei protagonisti è stato il comandante De Paola e le sue diatribe dialettiche con gli assessori Fiore e Achille.
Lisi sembra quasi “giustificare” il dirigente e racconta, in parte, la sua esperienza con lo stesso: “Durante il mio mandato il Comandante non ha mai messo fuori nessuno, è stato sempre disponibile, rispettando i ruoli anche se il sindaco è sempre stato a conoscenza dei miei scontri con lui ma lo ha sempre difeso e giustificato, mentre nell’ultimo consiglio comunale ha usato un peso ed una misura diversa per Fiore e la Achille”.
“Quando usavo la macchina di servizio– continua Lisi rimembrando De Paola- De Paola mi chiedeva sempre di compilare il modulo di uscita, salvaguardando la mia persona ed insieme siamo stati coinvolti in una situazione di dimensioni molto molto grandi all’interno del comando che poi per fortuna è rientrata”.
Durissimo invece Lisi sull’assessore Achille, condannata senza appello: “L’arroganza di un assessore non può trovare consenso, così come linciare una persona assente è mancanza di democrazia e denota la tendenza di queste persone a volersi sponsorizzare e a voler arrivare chissà dove”.
Per l’ex assessore, insomma, la Achille sarebbe nel torto mentre De Paola, invece, non le avrebbe rivolto alcuna parola irriguardosa ed “è anche giusto che si difenda e che si eviti di fare speculazione sulle persone”.
E, sempre a riguardo, il leader cittadino di API sottolinea come “De Paola riconosce soltanto il sindaco come autorità e gli altri sono ininfluenti, e fino a quando l’assise comunale sarà un tribunale che giudica le persone e non tratterà di problemi seri della città, lui non sarà mai presente”.
“Io non sono stato “trombato” per incomprensioni con il comandante– rivela Lisi nel suo comunicato- ma nei miei confronti sono state loscamente architettate azioni denigratorie e calunniose da qualche consigliere del sindaco e dal primo cittadino stesso, che prima lui stesso ha condiviso e poi ha ritrattato, mentre Giulio Cesare Ferrara (successore di Lisi alla Polizia Municipale, ndr) aveva grande rispetto per e con il comandante, ed anche nei suoi confronti il giocoliere (il primo cittadino, ndr) ha usato sempre le stesse palle e certamente non si può parlare di incomprensioni”.
L’ex rappresentante di Valori Sociali, poi, riferendosi all’intervista al primo cittadino pubblicata ieri da questo portale telematico (http://www.bitontolive.it/news/Politica/161954/focus.aspx#main=articolo), “augura al sindaco di realizzare un programma di cinque anni in soli due anni, anche se il problema non è la realizzazione del programma, bensì sapere con quale coalizione e con quali persone verrà portato avanti”.
Il finale Lisi lo riserva per sé stesso: “Mi si può dire ed addebitare di tutto, ma nessuno mi può dire che sono una persona incoerente con le mie decisioni e questo, nella politica bitontina e nella maggioranza, non è affatto da tutti”.
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