Gente, musica e divertimento per la chiusura del Festival dell’Olio

Michele Cotugno

La kermesse si è chiusa sabato sera con l’esibizione dei Velvet

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Una grande festa per celebrare l’olio d’oliva e la sua importanza per la nostra salute e per l’economia cittadina.
Questo è stato il Festival dell’Olio, un’iniziativa interamente dedicata al prodotto che rende la nostra città famosa nel mondo. Un Festival per unire arte, spettacolo e gastronomia e per promuovere l’agricoltura.

“Unire il rilancio dell’agricoltura alla promozione del turismo”,
è il fine ultimo dell’evento secondo il vicesindaco Domenico Damascelli, che ha introdotto la serata per lodare i pregi del nostro prodotto di eccellenza e per invocare al suo consumo i bitontini.
“Consumare l’olio extravergine di oliva di Bitonto aiuta il settore olivicolo, che assicura lavoro a tante persone e ci garantisce gusto e qualità”, ha affermato Damascelli.

Il Festival si è chiuso sabato scorso con la presentazione di due volumi, "Camilla e il pirata Caravaggio" di Franca Cicirelli (edizioni la meridiana), a cura della libreria Hamelin, rivolto ai bambini e finalizzato a far loro scoprire il rapporto tra arte e cibo, e “La Puglia e i suoi frantoi” presentato dinanzi a Trifone Altieri, vicepresidente e assessore al turismo della Provincia di Bari.

La serata si è poi spostata in Piazza Cattedrale, dove i bitontini hanno assistito alle esibizioni degli U’Papun, band emergente pugliese, che vanta già una collaborazione con Caparezza nel singolo “L’Appapparenza”, e dei Velvet, famoso gruppo rock che ha alle spalle tre partecipazioni al Festival di Sanremo.
Spassose ed irriverenti le performance degli U’Papun, accompagnate da una divertente scenografia. La band ha anche dedicato un omaggio al grande cantautore italiano Giorgio Gaber, cantando il celeberrimo brano “Io non mi sento italiano”.
Dopo di loro, i Velvet hanno intrattenuto il pubblico con i loro brani più famosi, come “Boy Band” e “Dovevo dirti molte cose”.

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Commenti

  • rimba (utente non verificato)

    Manifestazione ben riuscita con affluenza di molti forestieri. Bene, anzi benissimo. Speriamo che il “ritorno” sia sostanzioso in modo che si possa sperare a organizzazioni future sempre più ricche e belle. Auguri.