Seconda Categoria. Omnia, strano pareggio fuori casa …al “Nicola Rossiello”

Giuseppe Urbano

I biancoblu fanno uno a uno contro l’FC Giovinazzo sul terreno arido e insidioso del “Cinquecento”

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Una dote al Campo Cinquecento, o Campo Sportivo Comunale “Nicola Rossiello”, come dir si voglia, va assolutamente riconosciuta.
Quella di svilire, ridurre ai minimi termini i contenuti tecnici di una qualsiasi partita di calcio.
Frequentandolo, anche l’accademico Barça meraviglia del buon Pep Guardiola rischierebbe di diventare una squadra mediocre…

Prima, Seconda e Terza Categoria hanno già la nomea nazionale di essere campionati in cui regna sovrana la cultura del palla-lunga-e-pedalare (“tradotta” nel nostro amato dialetto: pall ‘nnanz e fa’ tiu), ma se un allenatore dovesse mai decidere di imperniare il proprio gioco su di un fluido possesso palla con avvolgenti contrattacchi rasoterra, evitando lanci lunghi e campanili continui, non dovrebbe nemmeno sognare di farlo sullo sconnesso terreno di via del Petto.

A mister Paolo Catucci il gioco “all’iberica” piace e la rosa a sua disposizione è adatta per attuarlo, ma occorrono campi quantomeno decenti all’uopo.

Morale della favola: l’Omnia impatta uno a uno contro il Football Club Giovinazzo – accasatosi domenica al “Rossiello” causa temporanea inagibilità del “Depergola” – e deve accontentarsi di un bottino che, dato lo sviluppo del match, poteva essere di zero punti come di tre.

Dopo il brillante esordio casalingo in campionato e la devastante cinquina rifilata all’US nel derby di Coppa Puglia, il mister bitontino cambia ancora, d’altronde i calciatori scalpitanti in scuderia sono tanti. Confermato Cervelli tra i pali; Rubini, Verriello, Dario Orlino e Antonio Schiavino in difesa; Gregoriano, Grumo, Iovene e Primavera in mediana; Antonello Orlino e Michele Schiavino in attacco.

Numeri di maglia al solito scombussolati, stile nazionale olandese anni Settanta, e talento da vendere.

La cronaca della partita, in verità, è tra le più povere della storia.
Se allo scadere dei novanta minuti le squadre in campo si spartiscono per difetto la posta in palio, il gran caldo della tarda mattinata bitontina e l’impresentabilità del terreno di gara vincono a mani basse la partita.
Questa sarà scialba, lenta, con pochi sussulti e nervosetta.

Il primo tempo è tutto riassunto nel gol del vantaggio giovinazzese.
Minuto 35, mischione in area biancoblu, Rubini non riesce a spazzare il cuoio (per modo di dire, ormai) così il rinvio errato diventa il più ghiotto degli assist involontari e inattesi per il numero 8 adriatico Pastanella, il quale ringrazia e fucila il povero Cervelli da pochi passi. 1 a 0.

Nel secondo tempo l’Omnia si sveglia cercando di concretizzare il maggiore, fin lì sterile, possesso; tuttavia l’azione più pericolosa creata dai ragazzi di Catucci cade solo alla mezzora.
E sarà quella decisiva che porterà al pareggio ospite (sempre per modo di dire!).

Punizione a spiovere in area, trattenuta su capitan Iovene e rigore assegnato ai nostri.
Batte lo specialista di lungo corso Dario Orlino ma stavolta non riesce ad alzare a dovere la traiettoria del tiro libero.
Il diciassettenne portiere del Football Club battezza l’angolo basso alla sua destra ed è bravissimo a ribattere.
Per sua sfortuna, però, ha letto alla perfezione tutto lo sviluppo dell’azione il terzino sinistro Antonio Schiavino che realizza, cinico, la prima marcatura personale in assoluto con la casacca biancoblu.

Poco prima della rete del pareggio, l’Omnia era rimasta orfana del pacifico Paolo Catucci, espulso per aver protestato in maniera troppo veemente nei confronti del direttore di gara, secondo il metro di valutazione dei decibel di quest’ultimo.

Nei minuti finali i bitontini sfiorano addirittura il colpaccio.
Per due volte: prima, con un gran bel tiro a lunga gittata del solito bombardiere Grumo, ben smanacciato in corner dall’estremo difensore giovinazzese e, dopo, sugli sviluppi dello stesso calcio d’angolo, con Rubini che prova a farsi perdonare per l’errore commesso nel primo tempo con una sfortunata inzuccata.
Palla alta e riscatto individuale rimandato per l’esperto Leonardo.
Accadrà presto, c’è da scommetterci.

Domenica 2 ottobre terza giornata di campionato, tra le tanto amate mura del “Città degli Ulivi”.
Avversario di turno, il Neroazzurro Stellato.
I ricordi 2010-2011 legati ai biscegliesi sono dolcissimi.
Si ripeterà la storia?

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