Lisi apre alle forze politiche: “Un confronto serio o tutti a casa”

Michele Cotugno

Il leader di Api e Valori Sociali definisce “squallido e inquietante” lo scenario politico

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“Un confronto serio e senza preclusioni per il futuro del paese”. E’ quanto suggerisce l’ex assessore alla Polizia Municipale, Antonio Lisi, parlando a nome di Alleanza Per l’Italia e di Valori Sociali.

“Visibilità, credibilità e organizzazione sono i punti su cui bisogna lavorare – come si legge nella nota diffusa da Lisi – per ricreare entusiasmo tra gli elettori e per porre le basi per una coalizione coesa con un programma condiviso, non come quella del 2008, meramente finalizzata alla vittoria elettorale”.
Dure le accuse contro l’attuale assetto politico, definito “squallido ed inquietante”, in cui “i ricatti del singolo consigliere di maggioranza sono all’ordine del giorno” e dove “alcuni personaggi pur di ottenere una poltrona, svendono la propria dignità”.

“Una pagina politica schifosa”, continua l’ex assessore, defenestrato a seguito del primo rimpasto del luglio 2010, invitando il sindaco “a compiere un gesto di generosità, nei confronti del Paese, raccontando alla gente la verità e spingendo la sua coalizione ad iniziare una nuova fase politica di responsabilità, per dare al paese una speranza ed una prospettiva di salvezza, alla luce di quel che sta accadendo in Italia con questa finanziaria”.

“Impressionanti sono i dati della disoccupazione, il numero delle imprese e delle attività commerciali che chiudono. Dati che rischiano di aumentare”, continua.
Di fronte a questo scenario, la ricetta delle due liste è “un patto serio tra le forze moderate che amano il paese, senza alcuna preclusione, per il rilancio di Bitonto, prima che affondi ulteriormente”.

“Molti sono stati i tentativi delle due liste per stimolare gli uomini e i partiti di questa amministrazione a non continuare con questo silenzio, ma le risposte non corrispondono ai fatti”, conclude Lisi, che sempre a nome di API e Valori Sociali, chiede il ritorno al voto, nel caso in cui l’amministrazione non sia in grado di intervenire.

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