Le Notti del Tricolore, il bilancio. Tutto l’orgoglio dell’assessore Sara Achille
Ringraziamento doveroso all’editore Antonio Saracino e alla Cooperativa Pantoikos
Incontriamo l’Assessore alla cultura, Rosaria alias Sara Achille, nel suo quartier generale, la Biblioteca Comunale.
Appare visibilmente provata, stanca, si dice delusa “per l’atteggiamento non proprio carino di taluna stampa”, ma al tempo stesso è euforica, raggiante e gaudiosa.
La sua “creatura”, “Le Notti del Tricolore”, infatti, costruita (con il supporto fondamentale di Antonio Saracino e della Cooperativa Pantoikos, ndr) mattone dopo mattone, in fretta e furia, dal 19 Luglio in poi per evitare alla nostra città l’ennesima figura barbina, si sta avviando alla conclusione, e lei decide di rivisitarla a 360°, come al solito senza peli sulla lingua.
“In un momento in cui un partito politico porta avanti le sue lucubrazioni e follie mentali sulla Padania, siamo stati l’unica città d’Italia a dedicare le manifestazioni estive all’anniversario dell’Unità d’Italia- premette l’Assessore- ed è stato veramente un orgoglio ascoltare l’inno di Mameli in occasione di tutte le serate”.
“Così facendo– continua l’ex candidata sindaco del Comune di Giovinazzo- abbiamo dato un nostro personale significato a tutti e tre i colori della bandiera italiana, con il verde che come non mai si è riempito di speranza, di solidarietà e di attenzione verso l’altro, magari meno fortunato di noi, attraverso un bellissimo momento di aggregazione su un campo di calcio; con il bianco che stava a simboleggiare la luce della cultura, dell’arte e della musica che si sono sprigionate durante la Notte Bianca, ed il rosso, che deve essere il colore umano in qualunque tipo di rapporto”.
“C’è stato un grande senso di calore e partecipazione di tutta la cittadinanza– prosegue la Achille- ed è stata una grandissima idea quella di far sentire le periferie centro attivo, dinamico ed importante della città ed è stato anche fondamentale l’assistenza, il supporto, la vicinanza costante dell’Amministrazione Comunale verso i giovani cantanti locali, la vera grande gioia di questa estate bitontina e che hanno meglio figurato rispetto agli ospiti più famosi”.
Dietro ad una manifestazione di tale portata e “pesantezza”, c’è ovviamente un lavoro maniacale, certosino, prezioso e quanto mai utile di tutta una struttura organizzativa che non ha mai fatto sentire sola l’assessore: “E’ stato un importante lavoro di squadra- commenta a riguardo la finiana- perchè tutti, a partire dall’ultimo dipendente fino ad arrivare al sindaco in persona, hanno dato il loro onesto contributo sostenendomi passo passo in questa sfida che abbiamo condotto e vinto in pochissimo tempo”.
Archiviata (o quasi) la Bitonto Estate, Sara Achille getta uno sguardo ed un pensiero agli studenti bitontini che da qualche giorno hanno iniziato l’anno scolastico: “I ragazzi devono essere spronati e convinti che proprio in questo momento la formazione scolastica va intesa come formazione di vita perchè la cultura è alla base dell’individuo, e perciò aprire un libro non è assolutamente una perdita di tempo, ma vuol dire investire su se stessi, sulla propria persona per arrivare a cogliere orizzonti sempre più ampi”.
Nel frattempo, al capezzale dell’Assessore giunge anche Carmen Martorana, presentatrice della serata “Miss Mondo” di domenica scorsa e titolare dell’agenzia esclusivista del concorso per le province di Bari, BAT e Foggia.
Anche lei è entusiasta dell’esperienza bitontina: “E’ stata davvero una bellissima serata– commenta la bionda organizzatrice di eventi- con il pubblico bitontino che ha risposto alla grande dando tutto il suo calore ed appoggio ai loro concittadini presenti domenica sul palco”.
“E’ stato un grande connubio Giovinazzo-Bitonto-continua – l’ex attrice di “Mudù”guardando l’Assessore- un connubio in cui l’amministrazione comunale bitontina si è dimostrata tutta unita e compatta”.
Commenti
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Dobbiamo dire grazie alla gente di Bitonto che ha voglia di viversi il paese e non agli organizzatori,perchè c’è gente che in alcuni eventi vuole anche lavorare!E gli organizzatori,per non dire l’organizzatore,ha confuso Bitonto per l’America! Per non parlare poi dei 2 cantanti………………… Complimenti alla gente di Bitonto.







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