Ospedale, mezzi a disposizione pochi, ma professionalità tanta

Michele Cotugno DePalma

E anche un cuore grande così. Idem dicasi per gli operatori del San Paolo

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Quando si dice efficienza ed efficacia.
Anche con risorse (in questo specifico caso umane) ridotte all’osso.

Sarà anche vero, infatti, che al nostro (ormai ex) nosocomio ci hanno scippato tutti i reparti, tolto i posti letto, trasformato il Pronto Soccorso in Punto di Primo Intervento, chiuso la lungodegenza, ridotto al minimo il personale, ma quando c’è la volontà di fare sempre il proprio mestiere, di aiutare il prossimo in modo serio e concreto non ci sono tagli politici o bugigattoli che tengano.

Questo è andato in scena lunedì sera e, a raccontarcelo in esclusiva, è un nostro affezionatissimo lettore, A.A.
“Lunedì sera, attorno alle 20.50- 21.00, mio padre inizia a sentirsi poco bene e di lì a poco ad accusare importanti difficoltà respiratorie, tanto da decidere di recarci all’ospedale di Bitonto, al punto di primo intervento”.

“Qui – continua il lettore – lo stesso personale presente constata che si tratta addirittura di infarto e subito, con mia grandissima sorpresa, si mobilita subito per aiutarlo con una iniezione, un elettrocardiogramma e inviando personalmente un fax al Pronto Soccorso dell’Ospedale San Paolo per avvisare che lo avrebbero trasportato lì con la propria ambulanza”.

E poco importa che, a quanto pare, il fax inizialmente non funzionasse e che ci fosse una discrepanza di orario tra la macchina dell’elettrocardiogramma ed il fax.

“Una volta arrivati all’Ospedale San Paolo– continua A.A- la situazione per fortuna non cambia perchè anche qui il personale presente si mette subito a disposizione riuscendo a risolvere una situazione davvero difficile e, per fortuna, mio padre inizia a dare fin dall’inizio segni di notevole miglioramento”.

“Sinceramente devo ringraziare tantissimo i medici e tutto il personale dell’ospedale di Bitonto e quelli dell’ospedale San Paolo perchè hanno davvero aiutato mio padre in una difficilissima situazione– conclude il giovane lettore- e mi sento anche in dovere di elogiare la loro incredibile disponibilità perchè con i loro ormai pochi mezzi a disposizione hanno fatto quello che potevano fare senza tirarsi indietro”.

In mezzo alle tante difficoltà, alle tante incertezze ed ostacoli vari, una volta tanto notizie positive arrivano da via Comes.

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