E sul tetto della chiesetta di San Valentino coltivavano marijuana

La Redazione

Triste scoperta degli agenti del Commissariato di P.s.

0 commenta

Non c’è giorno che passi senza che Piazza Caduti del Terrorismo (già ribattezzata Piazza Caduti della Civiltà) assurga agli onori della cronaca.
Nera, per lo più.

Una settimana fa, la calorosa risposta del pubblico all’emozionante concerto dei Sound Messengers aveva fatto sperare in un riscatto sociale del quartiere.
Per una sera, all’ombra delle Cinque Croci, s’erano respirate serenità e spensieratezza.
Con un sospiro di sollievo per la brava gente che in quel quartiere vive.

Ovviamente, non poteva non essere fugace la quiete prima della tempesta quotidiana.
Infatti, il mattino seguente, tutto è tornato alla normalità più triste.
Con i soliti loschi individui intenti a bighellonare sotto i cocenti raggi del sole, quando non a curare le proprie attività non tutte lecite.

In particolare, tornava a terrorizzare i residenti il rombo minaccioso di un quad – motore massiccio destinato a luoghi che nulla hanno a che vedere con la città –  guidato dal solito centauro protervo, che percorreva un vero e proprio circuito, che da via Palombaio s’inerpica fino a via Abbaticchio per ridiscendere precipitosamente lungo il ponte di Santa Teresa e tornare nei pressi di Porta Robustina.

Resta solo da sapere se almeno il crono stia migliorando, giro dopo giro, giusto per capire se le sue prestazioni siano degne di nota.

Frattanto, alcuni bambini (sì, avete letto bene: bambini), abbandonati sulla piazza stracchi di noia, hanno pensato bene di divellere la doga di ferro da una panca già di suo non bellissima.

Dulcis in fundo, l’allucinante (ehm…) scoperta degli uomini del Commissariato di P. S., ieri mattina.
Sul tetto della maliosa chiesetta di San Valentino – a Bitonto uno dei pochi esempi di edificio religioso d’architettura bizantina – sono state rintracciate tre piante rigogliose di marijuana.

Qualcuno, chiaramente ignoto, forse, avrà pensato che la sostanza stupefacente potesse crescere meglio lassù, con una raccomandazione "superiore".
E, comunque, trattasi d’una operazione vecchia come il mondo: dal produttore al consumatore, visto che il mercato è proprio nelle vicinanze…

avatar

Commenti

  • rimba (utente non verificato)

    A tutte le brutture denunciate dall’articolo vanno ag giunte (qelle più evidenti e che ricordo). Difronte al forno Milanese di recente è stata fata una costruzione. Bene per lo scavo furono adoperati dei cingolati che hanno rovinato la strda via Palombai per tutta la lunghezza del fabbricato. Male! Andava “ripristinato lo stato dei luoghi”, ma a tutt’oggi non è stato fatto. Voglio sperare che, quuando sarà tolta la protezione del cantiere per la fine dei lavori, almeno allora sara rimesso aposto come era prima.

  • rimba (utente non verificato)

    In altri posti sarebbero fioccate già delle belle contravvenzioni da parte dei signori vigili che non vigilano affatto.
    La quasi adiacenza del tabaccaio e del bar poi provoca parcheggi in doppia fila delle auto e dei furgoni nella zona. Noi vecchierelli dobbiamo fare gli slalom fra le macchine in sosta cercando di non mettere un piede sul bordo dello sconguasso creato dai cingolati per non cadere e romperci un femore.