A Bitonto l’Idv raccoglie le firme contro il “Porcellum”

La Redazione

E anche per l’abolizione delle Province

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Stiamo lavorando per voi, ma da soli non ce la facciamo.
Ci serve il vostro aiuto, ci basta la vostra firma. Anzi, le vostre firme: una per abrogare la legge elettorale ‘porcata’ di Calderoli e l’altra per cancellare le Province. Siamo sicuri che insieme possiamo farcela, come ce l’abbiamo fatta il 12 e 13 giugno, quando abbiamo detto no al nucleare, no alle leggi ad personam, no alla privatizzazione dell’acqua. Ora come allora è tempo di partecipazione diretta alla vita politica, per fare quello che questo Parlamento non vuole fare.

Il primo obiettivo è cestinare finalmente l’attuale inqualificabile legge elettorale, il ‘porcellum’ con cui il centrodestra ha scippato gli italiani del diritto di scegliere chi mandare in Parlamento.

Oggi decidono tutto le segreterie dei partiti, poche persone hanno il potere di stabilire chi debba essere eletto e chi no. La conseguenza è quella di avere un Parlamento di nominati e sappiamo tutti bene quali enormi danni una simile distorsione ha prodotto.

E’ democrazia questa? No, evidentemente. Ed è la ragione per cui l’Italia dei Valori sta raccogliendo le firme a sostegno del referendum per abrogare il ‘porcellum’. Firma e riprenditi la democrazia! Una firma per cancellare la legge elettorale che ha rubato ai cittadini il diritto di scegliere chi dovrà rappresentarli. Oggi, in Italia, gli elettori non possono decidere chi mandare in Parlamento. Le scelte sono lasciate ai partiti, che premiano così i più fedeli e obbedienti. Certo non i più capaci.

Vogliamo cancellare questa legge:
• Perché nega il vincolo tra il parlamentare ed i cittadini, primi interpreti
dei problemi reali del territorio: gli eletti non sono scelti dal
popolo.
• Perché regala un premio di maggioranza anche a chi la maggioranza
non ce l’ha: altro che democrazia!

Per questo il suo stesso ideatore l’ha definita “una porcata”. Per questo tutti la chiamano “porcellum”. La Casta non cancellerà mai una legge che la rende onnipotente. Potremo così tornare a un voto in cui il popolo scelga davvero i propri rappresentanti in Parlamento ed il governo del Paese.

L’altro obiettivo è la soppressione delle Province, un enorme ed obsoleto centro di spreco tenuto in piedi solo per elargire poltrone e privilegi. Sono tante, servono a poco e costano troppo: molti miliardi di euro all’anno. A chiacchiere in tanti si sono detti favorevoli alla loro abolizione, però al momento della verità, quando c’è stato da votare alla Camera la proposta di legge dell’Italia dei Valori, quasi tutti si sono sfilati. Ma noi non ci arrendiamo, e abbiamo perciò iniziato la raccolta delle firme per presentare un disegno di legge di iniziativa popolare e cancellare la parola ‘Province’ dalla Costituzione. Una firma per presentare un disegno di legge di iniziativa popolare e cancellare la parola Province” dalla Costituzione. Oggi in Italia ci sono più di 110 Province, un “carrozzone” obsoleto che serve solo a far crescere gli sprechi della politica e le poltrone.

Vogliamo abolire le Province:
• Perché costano tanto: circa 20 miliardi di euro all’anno, con 4.000 persone solo tra amministratori ed eletti più uffici, auto blu, spese di rappresentanza…
• Perché sono superflue: le loro funzioni si potrebbero assegnare a Comuni e Regioni.
Sono 40 anni che tutti dicono di volerle eliminare ma nessuno si fa carico di iniziative concrete. In campagna elettorale tutti i partiti si dicono concordi, ma poi nulla si muove. Non possiamo più aspettare: la crisi non può colpire ulteriormente i cittadini senza toccare i privilegi della Casta. La buona notizia è che possiamo farlo: tutti insieme, possiamo migliorare questo Paese.
Insomma, noi ci siamo.
Abbiamo allestito gazebo e banchetti informativi in tutta Italia, così come a Bitonto presso la nostra sede in via F.lli Bandiera (Trav. Corso Vitt. Emanuele) ogni giorno dalle 18,00 ed in Villa comunale ogni sabato e domenica. Vi aspettiamo per firmare, c’è bisogno di tutti!

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