Clonate carte di credito ad inizio mese. La polizia indaga

La Redazione

Pare si tratti di una banda straniera (preparatissima)

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Un’organizzazione perfetta, che non ha tralasciato alcun dettaglio.
Per di più, con l’ausilio della tecnologia più avanzata, per evitare che andasse a monte il piano criminale.

E’ successo ad inizio mese, quando, presso lo sportello della Banca Popolare di Puglia e Basilicata, sono state sistemate notetempo microtelecamere e marchingegni che catturavano i codici magnetici e le relative password.

Nel mirino, le carte di credito dei malcapitati che in quei giorni hanno effettuato operazioni sui loro risparmi.
Qualche ora dopo, infatti, sono scattati i prelievi sulle carte clonate, in prevalenza da Chicago e dintorni.
Pare si siano verificati analoghi problemi anche presso la filiale di Bitetto.
In tempi di crisi, tutta salute per i poveri cittadini contribuenti e alla canna del gas.

La Polizia, subito dopo le prime denunce degli sventurati derubati, ha preso ad indagare incessantemente.
Purtroppo, la zona circostante lo sportello della banca suddetta al momento dell’intervento degli uomini del Commissariato di P. S. guidato dal dott. Francesco Triggiani risultava già "pulita", ovverosia era stata sgombrata di ogni diavoleria malavitosa.

Con tutta probabilità, a realizzare l’ingegnoso furto pare sia stata una banda straniera, forse albanese o rumena, etnie imbattibili in imprese del genere.  

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Commenti

  • Johnny42 (utente non verificato)

    Perché operano Polizia Municipale e Polizia di Stato a Bitonto…?!?!

  • enan70 (utente non verificato)

    Un consiglio:mentre digitate il PIN,coprite la tastiera con l’altra mano.

  • alias_sum (utente non verificato)

    Gli ignari clienti…saranno per lo meno risarciti dall’istituto bancario?

  • rimba (utente non verificato)

    Buon consiglio enan70.

    Io faccio sempre così.

  • rimba (utente non verificato)

    Così bisogna fare Caro enan70: coprire la tstiera con l’ltra mano e magari fingere di fare due tre numeri in più per confondere i malintenzionati. Io coì faccio.