Perfino il movimento “Noi per la città” critica Valla. Ma il vero “flop” è il manifesto

La Redazione

Un errore grossolano e nella querelle politica muore anche la lingua italiana

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Lunedì scorso, ore 18.30 circa.

Mi incammino mestamente al capezzale di miei tre compagni per decidere il da farsi su una gustosa grigliata a base di carne che avremmo organizzato di lì a poco, quando, fuori dalla sede del movimento politico “Noi per la città”, in Corso Vittorio Emanuele, che nel 2008 era la sede del comitato elettorale dell’attuale sindaco, scorgo un manifesto (come foto testimonia) recante a caratteri cubitali: “FLOOP ANNUNZIATO” , seguito da pesanti attacchi (questi sì in corretto linguaggio, ma solo perchè in italiano) sulla mancata realizzazione delle feste patronali.

Sbarro gli occhi.
Fermo anche il corpo.
Non so se sorridere, ridere a crepapelle o vergognarmi di quello che leggevo.
Penso sia un colpo di sole o la calura estiva di questo fine agosto.

Immortalo con la macchina fotografica digitale il raro reperto di linguistica che avevo la fortuna di vedere con i miei occhi.
Non penso (almeno lo spero) di trovarne altri di simili e certe occasioni ti capitano solo una volta nella vita.

Chiamo allora un signorotto, appoggiato alla porta di ingresso del movimento politico, e gli chiedo da quanto tempo il termine inglese ma ormai entrato nel linguaggio italiano comune “FLOP” fosse diventato “FLOOP” e lui, cosciente dell’errore, kafkianamente mi risponde: “Non fa niente!!!. Meglio due “o” così il sindaco si accorge meglio delle c…te che sta facendo”.
Il tutto ovviamente con un linguaggio poco simile all’italiano.

Basta.
Avevo sentito tutto. Troppo.
Non è stato un colpo di sole o una calura estiva di questo afoso fine agosto.

Se nutrivo qualche vana speranza che chi fa politica o vorrebbe farla fosse acculturato, adesso quella speranza non c’è più…
Realizzo così di essere veramente a Bitonto, dove la città sprofonda verso il basso, dove la delinquenza sguazza, dove i giovani si guardano attorno per sapere cosa ne sarà di loro, dove la classe dirigente che ci governa si tiene stretta le poltrone per paura di doverle abbandonare per i prossimi, forse troppi, anni, e dove le persone che prima appoggiavano l’ex questore e che adesso pretendono di criticarlo e fargli la morale lo fanno con manifesti pura espressione di maceria culturale.

“Michele, che devi fare. Devi resistere” mi dice il mio capo redattore appena gli comunico la notizia.

A Bitonto fa tutto flop.
Anche i manifesti. Anzi, sui manifesti è il flop è ancora maggiore.
E’ addirittura un FLOOP.

E pensare che lo stesso movimento politico, non più tardi di ottobre scorso, confezionò un manifesto sulla questione ospedale con il titolo in calce: “Ci vuole decenza in tutto!”.
Meno male…

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Commenti

  • ribellina (utente non verificato)

    Caro Michele, forse la O in più forse voleva indicare i tracciamenti “fatti” per i famosi rondò che dovevano essere pronti per i primi di settembre (SOTTOPASSO DI VIA GIOVINAZZO), penso e prendila per una critica costruttiva, che dovresti fare più attenzione a cosa succede in paese, come dopo le 21 via Verdi, Repubblica vengono bersagliate da motocicli ad alta velocità a barba dell’ordinanza del nostro sindaco e della polizia municipale la quale sarei curiosa di sapere i propri servizi non ci sono mai nei luoghi affolati vedi villa Comunale etc., come via Repubblica non si può attraversare da quando hanno rifatto il manto stradale si sono preoccupati soltanto e chissa perchè di rifare le strisce Blu mentre i passaggi pedonali che non fanno cassa meglio non farli.. quidi ha ragione il tuo capo redattore lascia stare le O e guardati intorno potrai scrivere migliaia di articoli interessanti. Saluti.

  • masciale (utente non verificato)

    ma le 2 oo servono per rafforzare il concetto !!!!!non capisci niente bitontolive……..

  • bitontino51 (utente non verificato)

    ma ANNUNZIATO non è un nome proprio di persona? non sarebbe più corretto scrivere annunciato.

  • tony53 (utente non verificato)

    Povera Bitonto, anche questo è un chiaro segnale del decadimento politico culturale. Con grande nostalgia ricordo gli insegnamenti anche morali che venivano da quelli uomini politici nazionali e locali, dai quali c’era solo da imparare, stare zitti e ascoltare. I Moro, i Dell’Andro, i Pertini, i Nenni, i Domenico Saracino, i Leccese e tanti altri. Spero solo che si sia toccato il fondo, per cui si può solo risalire, altrimenti è peggio della notte. Svegliati Bitonto.

  • Arale87 (utente non verificato)

    “Un errore grossolano e nella querelle politica muore anche la lingua italiana….”addirittura! Ma pensate a scrivere articoli più interessanti piuttosto che farne uno per una “o” di troppo…. e cmq flop è una parola inglese, non vedo il perchè della frase da me scritta all’inizio del commento…

  • rimba (utente non verificato)

    Sono d’accordo con masciale per quanto riguarda le 2 o; ma ricordo a bitontino51 che si può dire sia annunciato e sia annunziato (Zingarelli e internet)