Cartolina dall’Abruzzo. Buon Ferragosto dalla Redazione a tutti voi!
Qualche riflessione estiva (e non solo)
Alba Adriatica, la sera è scesa anche tra i pini assorti.
Chetata alfine la furente tramontana, del mare giunge qui solo il melodioso canto.
I tre avanzano tra la folla vacanziera con passo lieve.
Il loro, però, non è un camminare, ma un soave danzare.
Vanno in tre, tutti abbracciati.
In mezzo, la figlia, occhi rotondi e all’infuori, il sorriso fissato in chissà quale lontananza prigioniera.
Il papà e la mamma, ai lati, giocano con le parole per farla felice e ridono festosi come i colombi che gustino briciole di vita.
Il loro incedere, leggero come un sospiro, sfiora l’asfalto e fa un rumore simile al battito d’ali d’una farfalla.
Già, è, quello, l’istante eterno in cui il cielo tocca la terra e rivela il nostro mistero d’essere angeli, se solo lo volessimo…
Il lungomare, ora, è quello di Giulianova.
La via, un rettilineo quasi perfetto.
Qualche palma ai margini, carezzata dal vento leggero.
La luce del sole che va a dormire dietro le dolci colline abruzzesi – come rispettano qui le campagne, ordinate epulite, altro che noi bitontini – si va facendo malinconica.
Nel cielo, qualche nuvoletta panciuta si tinge di rosa tenue.
Tra bici che sfrecciano e gente che corre, un bambino – l’oro dei capelli sa di terre lontane – non più alto di un soldo di cacio, mugolando paroline in una lingua strana, spinge con la forza disperata e meravigliosa dell’amore una carrozzina.
Sopra, chioma folta e occhialini professorali, vi è seduto il papà, immobile non so per quale disgrazia.
Il figlioletto, capo chino, spinge, spinge e spinge ancora, mentre il padre gli racconta il mondo e come si fa per diventare grandi.
E segretamente piange…
Un velo di luna diafano sorride di lassù.
Le ruote della carrozzina che avanza, frattanto, lasciano una scia stramba sulla sabbia.
No, non è la solita trama tartarughesca.
Sono tanti piccoli cuori intrecciati fra loro…
Bene, care lettrici e cari lettori, buon Ferragosto a tutti.
E, anche se la situazione attuale è quella che è – triste, tristissima, e sotto vari aspetti, purtroppo -, non smettete mai d’amare…
Commenti
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“La bellezza salverà il mondo” scriveva Dostoevskij tempo fa. Questo messaggio di speranza deve darci la forza di affrontare il fututo con ottimismo. Ci possono togliere l’orgoglio la dignità ma non possono rubarci i sogni, quelli ci appartengono intimamente e ci aiutano a vivere. Colgo l’occasione per augurare a tutti gli amici di “bitontolive” un sereno ferragosto senza stress ma pregno di bellezza.







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