I “vantaggi” della Riforma Gelmini. La riflessione (amareggiata) di una docente bitontina
La politica dei tagli non porta da nessuna parte…
La Riforma Gelmini ha messo a soqquadro l’intero sistema scolastico italiano.
Le conseguenze dei cambiamenti imposti sono evidenti soprattutto nella vita quotidiana di studenti e docenti.
La riduzione delle ore settimanali di lezione costringe gli studenti delle prime classi ad uscire da scuola tre giorni alle ore 12.
Che fortuna, si potrebbe pensare.
E invece no.
Quando suona la campanella di mezzogiorno, è facile imbattersi in gruppi di ragazzi che di nascosto tornano nelle aule e che, accovacciati sui muretti, con libri e quaderni sulle gambe anticipano i compiti.
Gli studenti (vero?) vorrebbero avere il diritto di imparare il più possibile sui banchi di scuola e non di rimanere a zonzo per strada.
Per i docenti, poi, insegnare ormai è una corsa contro il tempo. Nelle prime classi c’è tanto da fare e poco tempo a disposizione: parlare con gli alunni , conoscere e scolarizzare trenta ragazzi con prerequisiti diversi, spiegare e interrogare.
E se le poche ore settimanali coincidono con la prima ora di lezione, tra appello e ritardi, dei sessanta minuti rimane ben poco. Con fatica si organizzano le lezioni e si ricerca un metodo per ottimizzare i tempi. Spiegare e interrogare nella stessa ora? Andare avanti con il programma un giorno e verificare l’apprendimento un altro?
Che tristezza.
Insegnare per trent’anni cercando di “educare a pensare”, evitando il nozionismo, spingendo i ragazzi ad organizzare sempre le proprie idee, i propri saperi per essere creativi e produttivi e ritrovarsi invece ad elemosinare minuti e a non avere più il tempo per insegnare a pensare…
Questi sono i "vantaggi" della Riforma Gelmini.
Commenti
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E che si aspettava dalla grande esperta per esperienza Mariastella.
Le conseguenze le vedremo in seguito, purtroppo!.. Questo governo sta facendo di tutto per favorire le scuole private….Pian, pianino si sta tornando agli anni precedenti al 68…chi ha soldi va avanti e chi non li ha, anche se meritevole, si arrangi alla scuola pubblica! Che tristezza! (segnalo giusto per…il dr Patanè, cercatelo in internet e sentite quello che canta sulla Gelmini).







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